"Non concepisco l'idea del sorteggio, bisogna parlare di capaci e meritevoli"
"Ci ho pensato e voterò no al referendum". Romano Prodi si esprime così, sul referendum sulla riforma della giustizia, intervenendo a Otto e mezzo su La7. "Voterò no al referendum perché... per l'insegnamento del ministro Nordio che dice che ogni governo ci guadagna con questo referendum: con la magistratura deve guadagnarci il Paese, non l'esecutivo. Un'altra cosa che non concepisco l'idea del sorteggio. Ma alla fine cosa faremo, sorteggeremo chi vince le Olimpiadi? Si parla di capaci e meritevoli, non estratti a sorte".
L'ex premier giudica eccessivi i toni del dibattito e punta il dito contro la presidente del Consiglio. "Direi che a Meloni manca moderazione. Stanno crescendo i toni. Di solito quando si è al potere da tempo cresce anche la sicurezza, ma lei sembra attaccare sempre di più. Il Paese ha bisogno di serenità e tranquillità, non puo' essere messo in tensione come fa ogni giorno la presidente del Consiglio. Non ho sondaggi, non ho niente, ma sento che c'è inquietudine. Si calmi un po' Meloni", afferma. "Con la magistratura, da presidente del Consiglio, ho avuto problemi e tensioni, ma nel rispetto assoluto di ogni sentenza e decisione", aggiunge Prodi.