Primo passo concreto verso il ritorno del nucleare. Dopo il primo via libera della Camera dei deputati, anche il Senato ha approvato il Disegno di legge delega al Governo in materia di energia nucleare sostenibile. Il provvedimento, che è stato approvato con 81 voti a favore, 51 contrari, oltre a 7 astenuti, conferisce al Governo delega per disciplinare l’introduzione del nucleare sostenibile nel sistema energetico nazionale. Il testo si inserisce nel quadro delle politiche comunitarie in tema di decarbonizzazione, con l’obiettivo di assicurare sicurezza e indipendenza energetica. Tra le novità, la messa a punto di un Programma nazionale finalizzato allo sviluppo della produzione e dell’utilizzo dell’energia da fonte nucleare, nonché la disciplina relativa alla sperimentazione, localizzazione, costruzione, installazione ed esercizio di nuovi impianti. Nel perimetro della delega al Governo rientrano anche la disattivazione e lo smantellamento delle installazioni esistenti, la gestione degli impianti di stoccaggio e smaltimento dei rifiuti radioattivi.
Diritti degli utenti, investimenti, innovazione e attenzione alle generazioni future: sono questi i punti cardine della relazione annuale presentata al Senato dal Presidente dell’Autorità di regolazione dei trasporti (ART), Nicola Zaccheo. Una fotografia di un sistema dei trasporti in trasformazione in cui anche la regolazione è chiamata ad evolvere. Tra le novità, il Presidente Zaccheo ha ricordato l’avvio della sperimentazione relativa alla Valutazione d’Impatto Generazionale (VIG) per misurare gli effetti delle scelte regolatorie anche sulle future generazioni. Sul fronte degli utenti emergono numeri e strumenti concreti: negli ultimi tre anni l’Autorità ha gestito oltre 58 milioni di istanze, favorendo il riconoscimento di rimborsi per circa 7 milioni di euro. In ambito autostrade, il nuovo sistema di aggiornamento dei pedaggi lega la dinamica tariffaria agli investimenti effettivamente realizzati.
Al forum europeo che ha riunito i Capi di Stato Maggiore della Difesa e i Direttori Nazionali degli Armamenti dei Paesi dell’Unione europea, il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha richiamato la necessità di un’Europa più rapida nei processi decisionali, maggiormente integrata e capace di trasformare le risorse disponibili in concrete capacità operative. Di fronte a uno scenario caratterizzato da minacce ibride, attacchi cyber e crisi globali, Crosetto ha sottolineato la necessità di superare logiche esclusivamente nazionali, evidenziando come le attuali sfide alla sicurezza richiedano risposte coordinate e una crescente cooperazione tra gli Stati, poiché nessun Paese è in grado di affrontarle efficacemente da solo. Da qui l’esigenza di una sicurezza continentale estesa anche ai partner extra-UE.
Intervenendo all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York, il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, ha ribadito che la pace rappresenta il principale punto di riferimento della politica estera italiana, richiamando il ruolo essenziale della diplomazia e del multilateralismo in un contesto internazionale segnato da numerosi conflitti e crescenti tensioni geopolitiche. Di fronte a un contesto internazionale in profonda trasformazione, il Ministro ha sottolineato la necessità di costruire nuove regole e rafforzare la capacità dell’ONU di decidere e di agire. Ampio spazio è stato dedicato anche al Piano Mattei, fondato sul principio della collaborazione paritaria con i Paesi africani, nonché ai temi della sicurezza alimentare, della libertà di navigazione e del contrasto alle reti criminali coinvolte nel traffico di esseri umani.