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Pa: Pagliari, tempi certi per procedimenti disciplinari

20 gennaio 2015 | 17.48
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La novità è contenuta nell'emendamento presentato dal relatore alla delega di riforma della pubblica amministrazione, in commissione Affari costituzionali del Senato

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Il ministro Marianna Madia (Foto Infophoto) - INFOPHOTO

I provvedimenti disciplinari nei confronti dei dipendenti pubblici più facili e in tempi certi. Con un emendamento alla delega di riforma della pubblica amministrazione, presentato dal relatore, Giorgio Pagliari, in commissione Affari costituzionali del Senato diventano ''certi i tempi di espletamento e di decisione". Con la norma ''si responsabilizza in modo stringente il responsabile del procedimento affinché lo concluda"; con questa premessa si "renderà effettivo e certo, nei suoi tempi, il regime di sanzioni disciplinari e la loro attuazione".

La disciplina, precisa il relatore, ''è già scritta ma bisogna renderla effettiva sul fronte del procedimento disciplinare e più cogente soprattutto sotto il profilo della definizione dei tempi di espletamento". Secondo Pagliari con gli emendamenti presentati oggi ''si completa il lavoro di approfondimento del disegno di legge delega sulla Pa, un lavoro complessivamente positivo e credo molto proficuo, svolto in collaborazione con il ministro Madia".

Dopo la vicenda delle assenze dei vigili urbani, la notte di capodanno, l'attenzione si è concentrata sull'articolo 13: ma anche gli emendamenti agli altri articoli ''contengono scelte importanti'', assicura il relatore. Tra le novità, spiega: il superamento degli automatismi di carriera dei dirigenti pubblici; la valorizzazione del merito, anche ai fini del trattamento economico; la limitazione della responsabilità amministrativo-contabile dei dirigenti agli atti di gestione con esclusione di quelli relativi all'attuazione di indirizzo politico; la riforma della Scuola nazionale di amministrazione, cui è affidata la gestione dei corsi-concorsi e dei concorsi per i dirigenti.

Tra le novità vengono inoltre elencate anche la riscrittura della delega relativa ai poteri del presidente del Consiglio, nel chiaro riferimento all'articolo 95 della Costituzione, e l'affidamento in via esclusiva della funzione medico-legale all'Inps. Inoltre la disciplina separata ed autonoma della dirigenza sanitaria e veterinaria, sottolinea Pagliari, ''sono tutte scelte importanti e molto significative, che confermano e accentuano il segno riformatore del ddl".

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