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Rassegna stampa: il lavoro nei quotidiani di oggi

30 ottobre 2017 | 10.28
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Al centro dei giornali in edicola oggi gli incendi e i temi del lavoro nel dibattito politico.

In un'intervista al 'Corriere della sera', il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, afferma: "Le situazioni meteo contingenti hanno reso tutto più difficile. C’era vento in quota che impediva ai Canadair di rifornirsi dal lago del Moncenisio e c’era l’accumulo di fumo in basso che impediva di rovesciare l’acqua giù. Gli elicotteri per il fumo stagnante hanno avuto anch’essi difficoltà a centrare l’obiettivo, a volte non riesci neppure a individuarlo in questi casi. La lotta con il fuoco si è svolta così tutta a terra. Se i Canadair riescono a operare, in attesa che piova, riusciamo a contenere. Altrimenti davvero diventa un inferno".

Intervistato dal 'Corriere della sera', Maurizio Martina, ministro alle Politiche agricole, dichiara: "Siamo pronti a confrontarci su tutto, dalle politiche per il lavoro, a quelle per la scuola, dalla protezione sociale al Sud. Di certo, non accetteremo abiure del lavoro fatto, che è stato faticosissimo e di cui siamo orgogliosi. Chi vuole lavorare unito al Pd sa che ci siamo".

In un intervento pubblicato sull'inserto del 'Corriere della sera' 'L'Economia', il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, parla del piano per l'innovazione: "Quanto fatto in questi due anni non servirà a nulla se il piano non continuerà in futuro, diventando sempre più una missione per tutto il Paese. Una missione che ci è congeniale ma che continuerà a richiedere un poderoso sforzo, prima di tutto culturale, a imprese, lavoratori e pubblica amministrazione".

A proposito di indipendentismo, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, a 'Libero', dice: "La regione Puglia può legittimamente richiedere l' autonomia. Non abbiamo il residuo fiscale di Veneto e Lombardia, ma ogni pugliese paga 5,800 euro di Irpef: siamo, in quanto a oneri, la prima regione meridionale. E abbiamo il minor costo del lavoro, col minor numero di dipendenti pubblici in rapporto agli abitanti. Solo il Comune di Bari, con 1.000 dipendenti che pesano solo il 24%, ha il secondo minor costo del lavoro in Italia".

Sul fronte della pubblica amministrazione, in un editoriale sul 'Corriere della sera', il costituzionalista Sabino Cassese scrive: "Si sono quindi dequotate, hanno perso i tecnici, mentre sono rimasti i burocrati, gestiscono loro stesse piuttosto che gestire lo Stato. Da questa situazione non si esce calando sulle amministrazioni una nuova riforma amministrativa, ma liberandole dai troppi vincoli e dalle troppe minacce dettate dalla cultura del sospetto e coinvolgendole in un processo di rinnovamento che valorizzi e mobiliti i migliori (ce ne sono), rendendoli partecipi della gestione dello Stato".

'Repubblica' intervista la presidente della Camera, Laura Boldrini, a proposito di fake news: "In Rete c’è tutto. Opportunità straordinarie e bande di sciacalli. Ma la cosa grave è che buona parte degli utenti fatica a riconoscere il vero dal falso. Gli studenti, ad esempio. Bravissimi a navigare, ma come ha dimostrato una ricerca dell’Universtà di Stanford spesso incapaci di distinguere una notizia da una pubblicità".

Al 'Tempo' Luca De Dominicis, presidente dell’Accademia Italiana Videogiochi, spiega: "Il settore non è mai sceso, un mercato così potente da doppiare il fatturato del cinema. Combinano strategia e tattica, pensiero a breve e lungo termine, modelli mentali interessanti. Visto che gli scacchi, purtroppo, non raggiungono più il pubblico, i videogiochi catturano questa fetta di appassionati e arrivano a un pubblico vastissimo. Il mercato in Italia muove più di un miliardo di euro l'anno".

In un'intervista al 'Giornale', Rosario Rasizza, presidente di Assosomm (l’associazione delle agenzie per il lavoro) e ad di Openjobmetis, spiega: "Stanno nascendo e nasceranno nuove professioni: il progresso tecnologico ha sempre creato ricchezza e nuova occupazione, ma occorre intercettare per tempo i bisogni del mercato e formare i lavoratori in modo che siano preparati adeguatamente al cambiamento". E aggiunge: "Stiamo cercando sempre di più di far percepire alle agenzie che la parola 'specializzazione' è il futuro e per fare questo stiamo cercando di impiegare le risorse destinate alla formazione del fondo Forma.Temp in corsi ad alta specializzazione".

Intervistato da QN, Lorenzo Gasparrini, segretario generale di Domina, Associazione nazionale famiglie dei datori di lavoro domestico, avverte: "Il nero è una tentazione per chi assume, ma non è una soluzione per nessuno. Né per chi lavora, che viene escluso dalle tutele, né per le famiglie che, illudendosi di risparmiare, vanno incontro a contenziosi e sanzioni".

Al 'Giornale', Vincenzo Palli, direttore generale di Bcc Risparmio&Previdenza, spiega: "Il processo di rilevazione delle necessità d’investimento dei soci e clienti del Credito Cooperativo è svolto in modo sistematico tra la Sgr e le Bcc. Tali bisogni costituiscono il punto di partenza di tutto il processo di sviluppo dei prodotti di risparmio gestito, permettendoci così di aggiornare l’offerta di soluzioni d’investimento in modo tempestivo".

In un'intervista all'inserto di 'Repubblica' 'Affari e Finanza', Igino Beverini, deputy ceo di Lazard Italia, sottolinea: "La riforma è qualcosa che mancava, e dato che quello che si chiede è maggiore trasparenza a chi supera determinate soglie di partecipazione, direi che è un intervento necessario nell’interesse degli investitori e di tutto il mercato. Inoltre in Francia e in Germania ci sono già regole e forme di tutela di questo tipo, pertanto in attesa di vedere come daranno attuazione al decreto, mi pare comunque che l’Italia abbia fatto un passo avanti. Se la norma fosse stata già in vigore si sarebbero evitate alcune situazioni complicate passate".

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