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Rc auto, il prezzo è sceso in 5 anni

01 febbraio 2019 | 15.12
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Immagine di repertorio (Fotogramma) - FOTOGRAMMA

Il prezzo medio della Rc auto è calato in 5 anni del 23%, pari a 96 euro passando infatti da 515 euro del terzo trimestre 2013 a 419 euro del terzo trimestre del 2018. E' quanto emerso dal bollettino Iper dell'Ivass, nel quale viene monitorato l'andamento dei prezzi medi delle assicurazione auto. Nel solo terzo trimestre del 2018 i prezzi sono scesi, rispetto allo stesso periodo del 2017, dello 0,3%.

COSTI REGIONE PER REGIONE - In Campania il prezzo medio è pari a 539 euro mentre in Valle d'Aosta è pari a 303 euro. Il differenziale di premio tra Napoli ed Aosta ha subìto importanti riduzioni nel triennio 2013-2016, passando da 380 euro a 246 euro e si è stabilizzato intorno a tale valore nel corso del terzo trimestre del 2018. I prezzi medi, si legge, sono anche assai differenziati tra le compagnie, con variazioni su base annua comprese tra il -9,4% e il +7,4%. Al terzo trimestre del 2018, inoltre, la correlazione tra dimensione dell'impresa e riduzione di prezzo è quasi nulla. Mentre il grado di differenziazione di prezzo è correlata all'età del contraente: quello relativo ai contratti stipulati dagli assicurati con età inferiore a 25 anni (l'1,4% del campione totale analizzato dall'Ivass) è particolarmente elevato: 745 euro.

SCATOLE NERE E SCONTI - L'installazione delle scatole nere registra un vero e proprio boom nella provincia di Caserta. Nell'area della città campana, infatti, le 'black box' sono presenti nel 60,6% dei contratti stipulati. Si tratta di una scelta, spiegano dall'istituto, che nasce non solo dalla necessità di ridurre il premio assicurativo, ma anche da quella di "tutelarsi" in zone del territorio considerate più a rischio. Il dato di Caserta, spiega l'Ivass, è la dimostrazione di una "penetrazione assai eterogenea in Italia della scatola nera" anche se "il 20,6% dei contratti preveda clausole di riduzione del premio legate alla sua presenza". Infatti, si legge tra i dati diffusi nel bollettino Iper, nella provincia di Bolzano, più virtuosa e dai premi assicurativi base più bassi, questa penetrazione è ridotta al minimo: è presente in appena il 3% dei contratti.

GLI ABUSIVI SUL WEB - Nel 2018 l'Ivass ha scoperto 103 siti web di intermediari abusivi che proponevano la possibilità di stipulare premi Rc auto. Di questi, ne sono stati oscurati l'80% dopo l'intervento dell'istituto di vigilanza. E' quanto fa sapere l'Ivass, che parla di "fenomeno cresciuto" nel corso dello scorso anno, la cui diffusione risale, invece, a due anni fa. Nel 2017 l'Ivass aveva infatti scovato circa 50 siti abusivi (il 99% oggi risulta oscurato). Nel solo mese di gennaio 2019 ne sono già stati scoperti 20, di cui il 30% è off line. "Il nostro, contro il fenomeno delle polizze fasulle, è un lavoro quasi senza fine, siamo davanti a una minaccia fortissima. La chiave fondamentale è quindi fare educazione assicurativa ai consumatori, così che nessuno si sogni di abboccare a queste assicurazioni online", ha commentato nel presentare i dati Riccardo Cesari, consigliere Ivass. "Contro il fenomeno impegniamo molte risorse. Abbiamo un settore specifico contro questa delinquenza: a ogni segnalazione - ha ricordato Cesari - ci muoviamo, facciamo denuncia in Procura, chiediamo la chiusura immediata del sito che veicola polizze fasulle e facciamo informazione verso i consumatori con un comunicato stampa immediato", ha concluso.

TASSO CAMBIO IN CALO - Anche il tasso di cambio mostra un trend decrescente: al terzo trimestre del 2018 è pari al 9,38% contro il 12,5% del terzo trimestre del 2015. Tale dinamica, tuttavia, non ha ostacolato il trend di riduzione dei prezzi. Su base territoriale la mobilità degli assicurati rimane piuttosto eterogenea: ad esempio, il tasso di cambio compagnia a Verbano-Cusio-Ossola è pari al 4,9% contro Vibo Valentia con il 18,3%. Secondo i dati Ivass, gli assicurati che cambiano compagnia (switchers) detengono una classe di Bonus Malus media più elevata degli assicurati che rimangono con la stessa (stayers): 1,75 contro 1,52. Questo perché, spiega l'istituto di vigilanza, "gli switchers sono mediamente più rischiosi degli stayers".

CODACONS, NEL 2018 TARIFFE ACCELERANO - Se è vero che le tariffe Rc auto sono diminuite negli ultimi 5 anni, è altrettanto vero che nel 2018 i prezzi delle polizze tornano a rialzare la testa, registrando forti incrementi nell'ultimo periodo. E' quanto dice il Codacons, commentando il rapporto diffuso oggi dall'Ivass. "Lo stesso Istituto rileva come nel II trimestre le tariffe siano aumentate mediamente del +0,5% sul trimestre precedente, mentre nel III trimestre l'incremento raggiunge quota +1,9% - afferma il Codacons - Ciò significa che il percorso virtuoso avviato negli ultimi anni sembra essersi interrotto, con le tariffe che tornano a registrare numeri in crescita". Le differenze a livello territoriale rimangono poi "abnormi", proseguono i consumatori, e le riduzioni registrate negli ultimi anni risultano del tutto insufficienti: a Napoli per assicurare una autovettura si pagano in media 633,5 euro, più del doppio di Aosta (303 euro), con una differenza del 109% che non appare in nessun modo giustificata, considerato che a Napoli, secondo lo stesso Ivass, il 55% delle auto monta la scatola nera.

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