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Responsabilità medici, cosa cambia con Ddl Gelli

28 febbraio 2017 | 19.53
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Cosa cambia per i medici con l'entrata in vigore del Ddl Gelli, che introduce nuove disposizioni in materia di responsabilità professionale? A fare il punto della situazione è Facile.it, evidenziando che la nuova normativa - approvata oggi definitivamente dalla Camera - anche prima di essere varata stava già sortendo i primi effetti: secondo un'indagine sempre di Facile.it, il 19,2% di chi ha richiesto informazioni su un'assicurazione professionale è un medico. Queste le principali novità, illustrate da Facile.it:

- Rc Professionale obbligatoria per medici e strutture del Ssn. L'articolo 10 della nuova normativa ribadisce l'obbligatorietà di una copertura Rc professionale per i medici, secondo quanto già avviato dalla riforma delle professioni che dal 2012 ha progressivamente esteso l'obbligo a tutti i liberi professionisti iscritti a un albo, a eccezione dei giornalisti. Nello stesso articolo viene inoltre sottolineato l'obbligo di assicurarsi per tutte le aziende legate al Ssn, incluse le strutture e gli enti privati che operano in regime autonomo o di accreditamento.

- Ridimensionata la responsabilità del medico. Con l'obiettivo dichiarato di limitare i casi di medicina difensiva, nell'interesse generale del medico e del paziente, il disegno di legge modifica il concetto di responsabilità civile del professionista. Resta infatti da una parte invariata la responsabilità civile della struttura sanitaria, chiamata a rispondere, anche tramite l'assicurazione obbligatoria, dei danni causati al paziente e a dimostrare che non si sia verificato un caso di malasanità, mentre la responsabilità del medico operante viene ridimensionata. L'articolo 7 specifica infatti che è la struttura sanitaria a rispondere delle condotte dolose o colpose del professionista che opera al suo interno, anche se non in qualità di dipendente, ai sensi degli articoli 1218 e 1228 del codice civile.

- Responsabilità penale. Il ddl Gelli alleggerisce la responsabilità penale del medico, che dovrà rispondere di omicidio colposo o lesioni personali colpose solo in caso di colpa grave, ossia in caso si dimostri abbia agito contro le linee guida stabilite dall'Istituto superiore di sanità e le buone pratiche clinico-assistenziali. Per abbreviare i tempi di risoluzione delle controversie viene introdotto l'obbligo di provare una conciliazione stragiudiziale prima di proporre in tribunale un caso di responsabilità medica. Chi ha subito un danno può procedere alla richiesta di indennizzo diretto sia presso l'ente ospedaliero che presso il medico o in ultimo direttamente presso la compagnia assicuratrice della struttura o del professionista.

- Il disegno di legge promuove l'introduzione di un Fondo di Garanzia che intervenga nel risarcimento dei pazienti in caso di massimali assicurativi inadatti al rimborso di quanto dovuto o in altri casi di insolvenza della compagnia assicuratrice.

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