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Ricerca: fondi europei a cervelli italiani, 3 mln per due progetti Bicocca

31 marzo 2015 | 00.00
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L'Europa scommette sui cervelli italiani. E l'università di Milano-Bicocca ringrazia. L'European Research Council ha infatti assegnato 3 milioni di euro a due progetti di ricerca in cantiere nell'ateneo nei campi della nanomedicina e dell'informatica. Si tratta di due grant 'Erc Consolidator', per progetti di particolare rilevanza a cui possono accedere ricercatori con almeno 7 anni di esperienza dopo il dottorato e un curriculum scientifico di rispetto, per dar loro l'opportunità di sviluppare carriere e attività di ricerca indipendenti.

Un progetto - quello sulla nanomedicina - è stato proposto e coordinato dalla 41enne Cristiana Di Valentin, dottorato in Scienze Chimiche all'università di Pavia in cotutela con il Politecnico di Monaco di Baviera, premio Medaglia Nasini dalla Società Chimica Italiana nel 2011 e oggi professore associato di Chimica generale e inorganica nel Dipartimento di Scienza dei materiali. Il progetto dura fino al 2020 e ha ricevuto oltre 1,7 mln di euro di finanziamento. Ci lavora un team di 8 ricercatori reclutati tramite bandi internazionali.

La missione è sviluppare, grazie a simulazioni quantistiche avanzate, nanodispositivi che migliorano la tracciabilità dei nanofarmaci nell'organismo tramite la fluorescenza e rendono più preciso l'indirizzamento del farmaco verso le cellule bersaglio, aumentandone l'efficacia e diminuendone la tossicità. I nanodispositivi oggi in uso sono costituiti da nanoparticelle metalliche, mentre la ricerca punterà sull'utilizzo di nanoparticelle composte da ossidi metallici semiconduttori, dotati di proprietà fotochimiche e magnetiche non presenti nei metalli e ancora poco sfruttate nell'ambito della nanomedicina.

Il pro-rettore, in tutto 16 progetti Erc in Italia di cui 9 da atenei milanesi

L'altra proposta finanziata con oltre 1,1 mln, è un progetto della durata di 48 mesi nell'area dell'ingegneria del software, coordinato dal 38enne Leonardo Mariani, professore associato presso il Dipartimento di informatica, sistemistica e comunicazione. Un team di 7 ricercatori svilupperà nuove soluzioni che consentiranno alle applicazioni di ripararsi in autonomia in caso di fallimenti.

"L'assegnazione all'università di Milano-Bicocca di questi due Erc Grant Consolidator - commenta Gianfranco Pacchioni, pro-rettore alla ricerca dell'ateneo - indica che le linee di ricerca sulle quali siamo impegnati rappresentano un contributo determinante allo sviluppo scientifico internazionale. In tutta Italia i progetti Erc approvati sono solo 16, e ben 9 sono assegnati a università milanesi: un segno importante della vitalità del mondo universitario" del capoluogo lombardo, "ben nota all'estero ma molto meno percepita a livello nazionale o cittadino".

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