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Renzi: "Riforme? Non sono un mio capriccio". Maratona in Aula per gli emendamenti

30 luglio 2014 | 12.31
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Via libera al 'canguro', Grasso: "Lo useremo con moderazione". Ma è scontro con Sel e Movimento 5 Stelle. A Palazzo Madama la seduta va avanti fino a notte. Il premier: "L'Italicum sarà modificato dal Senato e diventerà legge definitivamente"

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- (INFOPHOTO)

"#Mentreloro hanno finito il tempo, noi non abbiamo finito la pazienza. Grazie ai senatori che stanno sostenendo questa riforma #lavoltabuona". Lo scrive il premier Matteo Renzi su Twitter, commentando in serata l'andamento dei lavori in Senato dove è al vaglio il ddl Riforme.

Tagliati 1.400 emendamenti - In Aula non si sono però placate le polemiche sull'applicazione della norma del 'canguro' che martedì ha permesso il taglio di 1.400 emendamenti.

Nel pomeriggio è stato bocciato - con 182 contrari, 92 favorevoli e 7 astenuti - un emendamento che prevedeva l'abolizione del Senato. Antonio Azzollini (Ncd) l'aveva inizialmente proposto ma in aula ha dichiarato di ritirarlo; a quel punto Lega e Sel l'hanno fatto proprio e M5S ha dichiarato voto a favore.

A favore anche Domenico Scilipoti (Fi) che aveva detto, tra l'altro, che l'aula davanti agli italiani rischiava di dare l'immagine di una "banda di cialtroni". Dopo il voto, il capogruppo azzurro Paolo Romani si è scusato con l'aula per le "espressioni inappropriate" di Scilipoti, chiedendo che il suo tempo di intervento venisse scomputato da quello a disposizione di Fi, visto che "ancora siede" tra i suoi banchi.

Via libera al 'canguro' - Intanto la Giunta per il Regolamento ha fatto sapere che il 'canguro' è legittimo. E' il risultato di un voto - 10 a favore (maggioranza e Forza Italia) e 4 contrari (i due componenti M5S, Lega e Sel) - della Giunta, secondo cui "è nelle prerogative del presidente del Senato regolare i voti d'aula". Il ricorso alla regola nell'esame degli emendamenti sarà sempre all'insegna del "buon senso" e finalizzato ad evitare soltanto "gli emendamenti seriali" che differiscono solo in minima parte gli uni dagli altri, ha dichiarato dopo il via libera Pietro Grasso.

L'Italicum - Il premier Renzi nel pomeriggio ha fatto sapere che l'Italicum "sarà modificato dal Senato e diventerà legge definitivamente". Il presidente del Consiglio ha poi detto che "le riforme non sono il capriccio di un premier autoritario, ma l'unica strada per far uscire l'Italia dalla conservazione, dalla palude, dalla stagnazione che prima di essere economica rischia di essere concettuale".

L'ostruzionismo - "In queste ore - ha proseguito - i senatori che sostengono la riforma e che stanno subendo l'ostruzionismo di una piccola parte dei loro colleghi stanno dimostrando il senso delle istituzioni più straordinario che si possa chiedere. Approveremo la riforma in prima lettura, nonostante le urla e gli insulti di queste ore".

Cinquestelle - Intanto Beppe Grillo, sul suo blog, rispondendo alle polemiche sull'ipotesi di Aventino contro il ddl di riforme costituzionali precisa che i parlamentari del M5S ''non si dimetteranno''.

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