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Risparmio, metà degli italiani ha finito o quasi le risorse

20 ottobre 2021 | 13.03
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Indagine Acri-Ipsos: un quinto delle famiglie dichiara di essere stato colpito direttamente dalla crisi negli ultimi 12 mesi

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Nell'ultimo anno c'è stata un’ampia quota di italiani che ha dimostrato di essere in grado di resistere alle difficoltà (38%), con una situazione economica in miglioramento (13%). E' quanto emerge dall'indagine 'Gli Italiani e il Risparmio', realizzata da Acri insieme a Ipsos e che è stata presentata oggi, alla vigilia della 97esima Giornata Mondiale del Risparmio. Rimane però elevata e mostra una crescita la quota di persone che hanno esaurito o che si rendono conto di essere prossime ad esaurire le risorse a propria disposizione, sottolineando gravi mancanze, pari al 49% contro il 47% rilevato 2020.

Andando più nel dettaglio, il rapporto evidenzia una dicotomia tra le famiglie che negli ultimi 2 o 3 anni hanno mantenuto facilmente il proprio tenore di vita (38%), o addirittura lo hanno migliorato (13%), e le famiglie, che, con difficoltà e al prezzo di rinunce, lo hanno preservato (39%) o hanno dovuto prendere atto di un peggioramento (10%). D’altra parte, il 62% è molto o abbastanza appagato dalla situazione economica familiare o personale attuale, a fronte di più di un quarto degli italiani (27%) non soddisfatto dell’andamento delle finanze familiari e di una percentuale non trascurabile (11%) che si dichiara molto preoccupata.

Non bisogna ignorare, evidenzia poi il rapporto, che un quinto delle famiglie dichiara di essere stato colpito direttamente dalla crisi negli ultimi 12 mesi, trovandosi a dover gestire la perdita del posto di lavoro (12%) o condizioni retributive peggiori (10%).

Rimane sempre molto alta la percentuale di italiani che sono riusciti ad accumulare risparmi negli ultimi 12 mesi e che lo hanno fatto con tranquillità (45%) guardando soprattutto al futuro. Al contempo, però, è tornato a risalire, rispetto al 2020, il numero di famiglie che ha fatto ricorso a risorse proprie o a prestiti (19% contro il 16% nel 2020), descrivendo quindi, una situazione meno rosea che ha portato ad associare il risparmio a un senso di sacrificio.

Come si legge nel rapporto, più della metà degli italiani dichiara di riuscire ad accantonare del denaro senza troppe rinunce (53%), sebbene questa percentuale sia in flessione rispetto allo scorso anno (58%), complice anche l’andamento dei consumi. Il ritorno ad uno stile di vita più simile al passato induce un terzo degli italiani (33%) a vivere il risparmio con meno serenità, analogamente a quanto osservato nel 2019 (34%).

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