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Salute: ernia del disco incombe su 4 italiani su 5, i consigli del Cismer

24 marzo 2014 | 19.01
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Roma, 24 mar. (Adnkronos Salute) - Le ernie discali rappresentano un’anomalia della colonna vertebrale molto diffusa: più di 4 italiani su 5 hanno, o avranno, problemi di ernia del disco nella propria vita, con sintomi che variano da un dolore lombare blando ad uno acuto. La fascia d'età più colpita? Quella tra i 35 e i 45 anni, quando il nucleo centrale è ancora ben idratato e gelatinoso. Con l'avanzare dell'età, invece, il nucleo polposo cambia: si disidrata progressivamente, riducendo così il rischio di formazione di ernie.

Sono quattro le tecniche utilizzate per risolvere il problema: intervento percutaneo, endoscopica, microchirurgica, e microchirurgica strumentata, con supporti strumentali, ossia gli spaziatori. "Tutte le patologie della colonna - sostiene Pier Vittorio Nardi, presidente dell’associazione Chirurgia italiana spinale mininvasiva e robotica (Cismer) - originano dalla degenerazione discale lombare precoce che nel tempo peggiora gradatamente diventando l'anticamera delle successive erniazioni. Ecco perché trattare la degenerazione discale vuol dire prevenire l'evoluzione patologica dei dischi, tra le nuove possibilità l'utilizzo delle membrane amniotiche iniettabili per via percutanea in anestesia locale nei dischi, caratterizzate da un mixed di fattori di crescita e cellule stromali, consente la rigenerazione e protezione dei dischi, anche se al momento la durata protettiva sembrerebbe durare circa 1-2 anni".

E il rischio di recidiva è elevato: "Nell’80% dei casi - aggiunge Nardi - si tende a curare l’ernia al disco in modo conservativo, attraverso la fisioterapia, farmaci e stili di vita più attenti. Ma un’ernia seguita in questo modo non assicura un risultato a lungo termine: è stato certificato, infatti, che a distanza di un anno e mezzo, a seconda della gravità dell’ernia, i problemi tornano a farsi sentire nel 30% dei casi". Un ruolo cruciale per prevenire le ernie discali lo rivestono l’attività fisica e il fitness, ma occorre essere seguiti da personale specializzato, utilizzando anche cinture apposite. (segue)

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