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Vaccini, Gsk inaugura nuova sede per controllo qualità

Luis Arosemena, 'Italia punto di riferimento globale'

FARMACEUTICA
Vaccini, Gsk inaugura nuova sede per controllo qualità

(Fotogramma)

Investire sulla qualità. Questo il messaggio lanciato da Gsk Vaccines in occasione dell’inaugurazione del nuovo edificio per il Controllo Qualità (QC) del sito di Rosia (Siena). Un investimento complessivo di 42 milioni di euro e un’operazione strategica per lo stabilimento italiano che nel 2018 ha distribuito ben 47 milioni di dosi di vaccini in 54 Paesi e che, unico al mondo, produce tutte le tipologie di vaccini contro le meningiti batteriche. La nuova struttura, che si estende per oltre 8.700 m², sarà interamente dedicata al controllo qualità, dallo sviluppo clinico fino alla produzione e alla distribuzione. La prospettiva è di lungo termine: attraverso l’investimento fatto, Gsk si dota di laboratori, processi e tecnologie tra le più avanzate in materia di controllo qualità e centralizza tutte le attività sul sito di Rosia, confermandone la strategicità nel network produttivo globale.


"Un investimento molto importante, che conferma la nostra volontà di crescita in Italia, un Paese che vogliamo continuare a sviluppare come un punto di riferimento a livello mondiale. Qui abbiamo il centro di ricerca e sviluppo globale, alcuni centri produttivi e diversi business commerciali", afferma Luis Arosemena, presidente di Gsk Italia. "Siamo in Italia da più di 100 anni, abbiamo competenze che possono creare innovazioni a livello mondiale. La qualità è una cosa di primaria importanza, dobbiamo innovare e sviluppare sicurezza soprattutto per i nostri pazienti. Il nostro futuro è quello di far nascere un circolo virtuoso per creare le condizioni di una crescita sostenibile in questo campo".

All’interno del network Gsk, Siena e Rosia rappresentano insieme un sito end-to-end, ovvero in grado di coprire l’intero ciclo di vita del vaccino: ricerca e sviluppo, produzione, confezionamento e distribuzione. Il sito di Rosia, continua ad evolversi con una costante tensione verso il progresso scientifico e il miglioramento produttivo. È in provincia di Siena, infatti, che è nato il primo vaccino pediatrico tetravalente contro i ceppi ACWY della meningite ed è stato ideato il vaccino contro la meningite B.

Un valore aggiunto per tutta la regione Toscana, terzo polo italiano nella produzione farmaceutica dopo Lombardia e Lazio. "Attrarre l’interesse dell’industria farmaceutica e della ricerca è importante per la regione Toscana, che continua ad attuare politiche del fare, per far sviluppare l’indotto regionale nel migliore dei modi". Queste le parole di Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana. "Vorremmo stabilire una piattaforma logistica fra Livorno e Pisa, per inviare via aerea o navale i farmaci prodotti ella nostra regione, anche Gsk è interessata al progetto. Quello che colpisce, in questa struttura d’eccellenza, è sentire l’attenzione e l’amore per il proprio lavoro da parte di ricercatori e esperti del settore, per fare al meglio e al massimo della qualità e sicurezza il proprio mestiere".



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