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'Farmaci come gioielli', provocazione di Medici senza frontiere

Per accendere i fari sul diritto di tutti a terapie salva-vita

FARMACEUTICA
'Farmaci come gioielli', provocazione di Medici senza frontiere

Girocolli, fermagli e orecchini fatti di pillole e pasticche. L’insolita installazione organizzata quest’anno a Stoccolma da Medici Senza Frontiere, e ospitata fino a qualche giorno fa al Nobel Prize Museum, punta a sottolineare come ancora oggi i farmaci salvavita per alcuni siano alla stregua di oggetti preziosi: inaccessibili a causa dei costi troppo elevati. Disegnati dagli studenti del Beckmans College of Design di Stoccolma, questi speciali ‘preziosi’ saranno indossati in occasione della cerimonia di consegna dei premi, il prossimo 10 dicembre.


Venti anni fa Msf vinse il Nobel per la Pace per gli sforzi umanitari portati avanti in tutto il mondo, e con la somma del premio finanziò la sua campagna per l’accesso ai farmaci, con lo slogan ‘I farmaci non dovrebbero essere un lusso’. Da allora molti nuovi medicinali sono arrivati sul mercato, alcuni dai prezzi davvero ‘gioiello’. “In occasione di questo anniversario, abbiamo voluto trovare un modo creativo per far sapere alle persone che i prezzi elevati dei farmaci impediscono ancora a milioni di persone di avere accesso a trattamenti salvavita”, spiega Oliver Schulz, segretario generale di Msf in Svezia. “Per questo abbiamo chiesto agli studenti del Beckmans di rendere visivamente questa inaccessibilità”.

Il risultato e’ una collezione di gioielli di lusso formata da due collane, tre paia di orecchini, un fermaglio per capelli e un anello, tutti realizzati in peltro e apparentemente composti da medicinali. Un pezzo della parure sarà indossato dalla preside dell’Universita’ di Uppsala, Eva Akesson, durante la cerimonia di consegna dei premi Nobel, in programma il 10 dicembre.



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