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Sanita' Lombardia: Mantovani, ampliamento prestazioni ipotesi da valutare

Dopo proposta Lega per esami e visite di sera e nei festivi

SANITÀ

Milano, 23 apr. (Adnkronos Salute) - "L'ampliamento delle prestazioni radiologiche e ambulatoriali nelle ore serali o nei giorni festivi in Lombardia, sul modello del Veneto, appare un utile contributo al dibattito sul governo del sistema sanitario". In altre parole, è "un'ipotesi da valutare". Lo afferma il vice presidente e assessore alla Salute della Regione Lombardia, Mario Mantovani, commentando la proposta avanzata dal gruppo consiliare Lega Nord, con una mozione illustrata oggi alla stampa, che sarà presentata nei prossimi giorni in Consiglio regionale.


Mantovani ricorda in una nota "come tale modalità rientri in uno specifico istituto disciplinato dalla legge nazionale, che consente di contrattare quote per turni aggiuntivi, di medici e infermieri, svolti fuori dall'orario di servizio e finalizzato all'erogazione di ulteriori prestazioni. Non è una novità per la Lombardia", precisa: "Da anni, infatti, alcune aziende ospedaliere utilizzano tale strumento per effettuare interventi dove emerge con più forza una domanda da parte dei cittadini. La Regione, nel 2013, ha investito in questo settore ben 50 milioni di euro. La riduzione delle liste d'attesa è comunque già una priorità per Regione Lombardia", puntualizza l'assessore. "L'attuale Giunta, nel 2013, ha destinato ulteriori 25 milioni di euro per l'acquisto di nuove prestazioni a carattere ambulatoriale, consentendo 1.100.000 interventi aggiuntivi, di cui oltre 500.000 fra visite specialistiche ed esami strumentali".

"Un buon sistema sanitario - conclude l'assessore - deve necessariamente coniugare efficacia, appropriatezza e sostenibilità economica: attività realizzate in orari serali o festivi determinano evidentemente costi unitari superiori. Ciononostante, non escludiamo di considerare ulteriori opportunità: il nostro obiettivo è garantire, consolidare e sviluppare l'eccellenza sanitaria di Regione Lombardia, nel prioritario interesse della salute dei cittadini lombardi".



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