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Un bacio per 'La salute uguale per tutti'

SANITÀ
Un bacio per 'La salute uguale per tutti'

Un bacio per coinvolgere i cittadini e innescare un contagio benefico all'insegna dello slogan 'La salute è uguale per tutti'. E' il cuore della campagna di riforma costituzionale promossa da Cittadinanzattiva con il supporto di oltre 50 realtà fra organizzazioni civiche, associazioni mediche e di pazienti, e di numerosi testimonial del mondo istituzionale, dell’impresa, della cultura e dei mass media. Un'integrazione all’art.117 della Costituzione è lo strumento messo a punto per contribuire alla riduzione delle disuguaglianze in ambito sanitario. La proposta sarà sostenuta dalla campagna social #diffondilasalute (www.diffondilasalute.it), per chiedere a tutti i cittadini di attivarsi a sostegno della tutela del diritto alla salute.


Da oggi, dunque, cittadini e testimonial possono contribuire a 'diffondere la salute' con un bacio che diventerà il simbolo di un contagio virtuoso. Quaranta anni fa nasceva il Servizio sanitario nazionale, basato sui principi dell’universalità, dell’uguaglianza e dell’equità. "Negli ultimi anni, tuttavia- sottolineano da Cittadinanzattiva - un insieme di fattori di ordine politico, economico e organizzativo ha determinato il consolidamento di una condizione di frammentazione e difformità territoriali, a causa delle quali a Regioni in grado di assicurare servizi e prestazioni all’avanguardia se ne affiancano altre che faticano a garantire anche solo i Livelli essenziali di assistenza, in violazione di quanto previsto dall’art.32 della Costituzione.

"Le disuguaglianze tra le persone si sono fatte sempre più evidenti, provocando una situazione per cui non tutti riescono ad accedere alle cure, o a cure di qualità, nei propri territori - commenta Antonio Gaudioso, Segretario generale di Cittadinanzattiva - Questa campagna nasce in occasione dei 40 anni della nostra organizzazione, che ha nella tutela del diritto alla salute uno dei suoi capisaldi, ma è sostenuta da un’alleanza civica senza precedenti, a dimostrazione di quanto il diritto alla salute di ogni individuo nel nostro Paese sia considerato un elemento imprescindibile di coesione sociale e di sviluppo sostenibile".

La proposta di riforma, messa a punto grazie al contributo del costituzionalista Francesco Clementi, intende perciò integrare l'art.117, nella parte relativa alle materie di legislazione concorrente, come segue: "Tutela della salute nel rispetto del diritto dell’individuo e in coerenza con il principio di sussidiarietà di cui all’art.118 Cost.". "A settant’anni dall’entrata in vigore della Costituzione la sfida è quella di darle sostanza, a partire dalla riduzione delle disuguaglianze, tenendo conto della natura di un Paese che ha ancora forti asimmetrie sociali e territoriali", commenta Clementi. "Bisogna allora fare di queste diversità, virtù, per dare alla salute dei cittadini quella tutela che meritano, ovunque essi vivano".

"In questo senso, nell’evidente legame con l’art. 32 della Costituzione, la nostra proposta - conclude Clementi - mira a rafforzare e a restituire centralità alla tutela del diritto alla salute in modo tale che nessuna inerzia o vincolo istituzionale possa compromettere la garanzia di tale diritto in qualsiasi parte del territorio del nostro Paese".



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