Donare corpo post mortem, ok del Senato

SANITÀ
Donare corpo post mortem, ok del Senato

Immagine d'archivio (Fotogramma)

L'Assemblea del Senato ha approvato il Ddl 733-122-176-697 'Norme in materia di disposizione del proprio corpo e dei tessuti post mortem a fini di studio, formazione e di ricerca scientifica' con 220 voti favorevoli, nessun contrario e 1 astenuto. Il testo passa ora alla Camera. Un provvedimento "importante - ha sottolineato Giuseppe Pisani (M5S), relatore del provvedimento - che punta a migliorare la formazione dei giovani medici. Prevediamo la possibilità per i cittadini di donare, a strutture sanitarie preposte, il proprio corpo dopo la morte. Questo permetterà sostanzialmente di regolamentare la dissezione dei cadaveri a fini di studio, di formazione e di ricerca scientifica, pratica indispensabile per tutta la medicina e soprattutto per l'esercizio della chirurgia. Per gli studenti di medicina e chirurgia è molto importante fare pratica di dissezione sul corpo umano ai fini di un corretto apprendimento dell’anatomia della specie umana, così come lo è anche per i medici in formazione specialistica, prevalentemente nelle branche chirurgiche".


"Lo studio sul cadavere è di fondamentale importanza in campo chirurgico, sia per la pratica corrente che per la messa a punto di interventi particolarmente complessi, che, ancora, per la sperimentazione di nuovi approcci medici, di nuove tecniche chirurgiche ed anche di nuove tecnologie. All'estero è una pratica molto diffusa, in Italia, invece - conclude - il numero di donazioni del cadavere è limitatissimo perché la normativa vigente non è del tutto chiara né esaustiva. Approvando questo testo aiutiamo i giovani chirurghi, la formazione, la ricerca e il progresso colmando un vuoto legislativo importante".



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