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Sanita': aumentano epatiti da cause ignote, 'rimedi verdi' nel mirino

14 aprile 2014 | 10.26
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Londra, 14 apr. (Adnkronos Salute) - L'antidolorifico a base di curcuma 'dopato' con l'analgesico nimesulide, il riso rosso fermentato per abbassare il colesterolo, l'estratto idroalcolico di tè verde per dimagrire. Sono solo alcuni dei rimedi verdi finiti nella 'bibbia' Usa dei prodotti segnalati da diverse parti del mondo per danni al fegato. Oggi, secondo i dati disponibili, il 9% dei casi riportati di epatotossicità sono legati alla 'herbal medicine'. Perché i prodotti green e gli integratori non sempre si rivelano 'gentili', a dispetto della veste naturale che indossano. E mentre esplode la passione per tutto ciò che è 'organico', aumentano anche le epatiti da cause ignote, con i rimedi verdi sempre più spesso sul banco degli imputati. Diversi studi segnalano un'incidenza dei danni epatici indotti da farmaci e altri composti pari a 12-19 casi segnalati per 100 mila abitanti. E secondo le statistiche, il 10% muore.

"I numeri sono in crescita - spiegano gli esperti dall'International Liver Congress dell'Easl (Associazione europea per lo studio del fegato) che si chiude oggi a Londra e dà appuntamento l'anno prossimo a Vienna per la sua 50esima edizione - e c'è il sospetto che il fenomeno sia ancora più ampio e che molti casi non vengano riconosciuti". Le segnalazioni, soprattutto legate a medicine naturali e integratori alimentari, non sottoposti agli stessi controlli dei farmaci e in alcuni casi prodotti artigianalmente (o adulterati con l'aggiunta di farmaci fra gli ingredienti), si fanno più numerose. Gli agenti 'censiti' nel database statunitense Livertox - una sorta di ebook in continuo aggiornamento nato all'ombra dei National Institutes of Health - sono "circa 600". (segue)

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