cerca CERCA
Sabato 10 Aprile 2021
Aggiornato: 21:19
Temi caldi

Scienza&Salute: allergologia di precisione con l'immunologo Minelli

05 febbraio 2021 | 16.46
LETTURA: 2 minuti

"Un singolo allergene (polline, alimento, acaro, lattice), visto nella sua integrità, è un elemento composito formato da svariate componenti infinitesimali dette 'molecolari', classicamente riconosciute da anticorpi differenti che fanno parte di un pool di immunoglobuline 'nemiche' appartenenti alla classe delle IgE. I n allergologia, la diagnostica 'tradizionale', piuttosto datata e tutto sommato imprecisa, si basa sulla ricerca di IgE specifiche per l’allergene completo, integro, intatto. Più recentemente sono state messe a punto moderne tecniche di diagnostica allergologica definita molecolare, che ricercano la presenza di IgE specifiche per le singole microcomponenti allergeniche, elementi parcellari del macro-allergene in grado di legare – ciascuna – il proprio anticorpo specifico". Lo spiega all'Adnkronos Salute l'immunologo Mauro Minelli, responsabile per il Sud della Fondazione italiana di Medicina personalizzata, e curatore della rubrica 'BENessereatavolaLAB' su Facebook. Nella puntata di oggi si è discusso di allergologia di precisione e di come utilizzare gli straordinari strumenti della medicina personalizzata per gestire le allergie a tavola. Insieme a Minelli, le biologhe nutrizioniste del network Polismail Dominga Maio e Ilaria Vergallo, affiancate da 'Cucina Bene Senza - by Carla Castellana', che ha proposto una ricetta priva di allergeni.

"Grazie a queste moderne tecniche è possibile inquadrare meglio un’allergia e misurare la sensibilizzazione alle singole componenti di un allergene, in modo da evitare il manifestarsi di una cross reattività, ovvero di una reattività crociata, e così spiegare il motivo per cui un individuo allergico alla polvere può essere sensibile ai crostacei, o il motivo per il quale l’allergico al lattice deve evitare di assumere la banana, chi ha una forte allergia ai pollini delle graminacee deve ridurre l’introduzione del grano, ma anche del pomodoro e dei kiwi - ha aggiunto Minelli - Grazie allo studio e all’identificazione delle varie componenti cross-reattive, si può valutare in modo completo il rischio di allergia estesa a più componenti apparentemente dissimili, e spiegare anche i sintomi dovuti alla cross-reattività con una gestione ottimale del paziente".

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza