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G7, Renzi vede Merkel e Cameron: ipotesi di un documento condiviso per le nomine Ue

05 giugno 2014 | 08.25
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Seconda giornata del vertice: incontri bilaterali per il presidente del Consiglio nella sede del Consiglio europeo. Comunicato dei sette Paesi sull’Ucraina: “Pronti a ulteriori e significative misure restrittive contro la Russia”. In agenda commercio internazionale, economia globale, sicurezza energetica e clima. Obama: “Noi al fianco di Kiev”

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Un documento presentato da alcuni Paesi dell’Unione europea con le idee per una nuova Europa, attorno al quale aprire il processo decisionale per le nuove nomine ai vertici della Ue. E’ la proposta valutata nel corso degli incontri bilaterali a margine dei lavori del G7 fra il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, il premier britannico, David Cameron, e la cancelliera tedesca, Angela Merkel.

Il presidente del Consiglio ha sottolineato che “per aprire il processo delle decisioni da prendere insieme è necessario partire da una idea di Europa meno burocratica e più vitale, aperta al futuro, alla innovazione e alla crescita’’. Possibile, si apprende da fonti di Palazzo Chigi, che nei prossimi giorni si parta proprio dalle idee e da un documento di alcuni Paesi Ue attorno al quale aprire il processo decisionale sui criteri e i metodi per le nomine ai vertici dell’Unione europea.

Per quanto riguarda l’agenda del G7, la giornata prevede tra i temi il commercio internazionale e l’economia globale, la sicurezza energetica e il clima.

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Ucraina - Intanto, in un comunicato uscito in nottata, sul tema dell’Ucraina, i Paesi del G7 sono “pronti a inasprire le sanzioni mirate e ad attuare ulteriori e significative misure restrittive’’ contro la Russia se gli eventi in Ucraina dovessero richiederlo.

“Confermiamo la decisione” di “comminare sanzioni a persone fisiche e giuridiche che hanno attivamente sostenuto e attuato la violazione della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina e che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilità del Paese’’.

Elezione Poroshenko - I G7 esortano la Federazione russa “a riconoscere il risultato delle elezioni presidenziali in Ucraina, a completare il ritiro delle forze militari al confine” e “a fermare il flusso di armi e militanti attraverso il confine”, usando la “sua influenza tra i separatisti armati perché depongano le armi e rinuncino alla violenza’’.

Nel comunicato del G7 si condanna infine “l’annessione illegale da parte della Russia della Crimea e le azioni di destabilizzazione’’, che sono “inaccettabili e devono cessare’’.

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