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Servizi online fantasma in 2 uffici pubblici su 3

01 luglio 2017 | 09.37
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(Foto Fotogramma)

Altro che quarta rivoluzione industriale, la Pa italiana sembra ancora molto lontana dal 4.0: due pubbliche amministrazioni locali su tre, infatti, non erogano alcun servizio online. La denuncia arriva dall’Ufficio studi della CGIA che ha esaminato i dati Istat riferiti all’utilizzo delle tecnologie dell’informazione da parte degli Enti locali .

E i risultati dell'indagine sono sconfortanti: tra tutte le Regioni, le Province, i Comuni e le Comunità montane presenti in Italia la percentuale di enti che offre la possibilità di avviare e concludere per via telematica l’intero iter di almeno un servizio richiesto dall’utenza è pari al 33,8%: praticamente solo 1 su 3 è in grado di espletarla.

Quella più in ritardo, in generale, è la Provincia: solo il 27,1% è in grado di “dialogare” e concludere on line la procedura richiesta dai cittadini o dalle imprese; sale al 28% per le Comunità montane, si attesta al 33,9% nei Comuni (con punte del 63 per cento per quelli con più di 60.000 abitanti) per toccare il 59,1% tra le Regioni e le Province autonome. “In buona parte degli enti locali, invece, il deficit tecnologico che sconta il personale è disarmante”, commenta il coordinatore dell’Ufficio studi della CGIA Paolo Zabeo .

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