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Ambiente: Goletta Laghi, cemento e inquinamento minacciano bacini nord

nel 60% fuori legge i valori batteriologici

ECONOMIA

Inadeguatezza dei sistemi fognari e depurativi e cementificazione delle coste tra le minacce più rilevanti per la qualità delle acque e dei territori. Ma non mancano le località che hanno saputo coniugare con successo l'offerta turistica e la sostenibilità ambientale. E' questo il bilancio della Goletta dei Laghi, il monitoraggio condotto da Legambiente dopo oltre un mese. La nona edizione di questa campagna realizzata con il contributo del Consorzio Obbligatorio Oli Usati e Novamont per la salvaguardia dei bacini lacustri italiani in undici tappe, dieci regioni attraversate, oltre cento punti campionati, decine di iniziative promosse.

Lungo l'itinerario, la Goletta ha acceso i riflettori su molti dei problemi che minacciano i bacini lacustri e le acque interne: dalla cementificazione delle coste, di cui sono un triste esempio molti laghi settentrionali come l'Iseo e il Garda, ai paventati progetti impattanti frutto di una visione insostenibile del turismo, come la possibile realizzazione del comprensorio sciistico più grande del Sud Italia sui laghi Arvo e Cecita in Calabria. E ancora l'impatto delle attività agricole, come sul lago di Como, e quello delle attività industriali per i quali è necessario un monitoraggio costante, come deve accadere per il lago Pertusillo in Basilicata. Ad aggravare la situazione, il diffuso disinteresse degli enti preposti. Nel caso della Sicilia la mancata applicazione in oltre tredici anni delle norme a tutela delle acque interne è valsa alla Regione la consegna della Bandiera Nera. (segue)

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