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Affitti, canone concordato: le novità

ECONOMIA
Affitti, canone concordato: le novità

(Fotogramma)

Affitto a canone concordato, è il più amato dagli italiani. Secondo un'analisi di 'Solo Affitti' l'utilizzo di questo contratto, già diffusissimo, registrerà una ulteriore accelerazione grazie alle novità, introdotte dal Governo. Fino all'anno scorso questa tipologia di contratto poteva essere stipulata solo nei comuni delle undici aree metropolitane, in quelli capoluogo di provincia e ad alta densità abitativa. A oggi, invece, sarà possibile stipularlo in tutti i comuni. Il presupposto è che siano stati firmati o aggiornati gli accordi territoriali tra comuni, associazioni di inquilini e dei proprietari. La locazione ha una durata minima di 3 anni, al termine dei quali, se non c’è disdetta, si rinnova automaticamente per altri 2.


Il canone concordato è molto apprezzato soprattutto nel Centro e Nord Italia. La città italiana in cui è più diffuso, rivela 'Solo Affitti', è Verona, seguita da Grosseto e Forlì. Subito dopo le prime tre, le città dove il contratto 3+2 è largamente utilizzato sono Asti, Arezzo e Latina. Al Sud il canone concordato piace molto a chi abita a Sassari, riguarda 2 contratti su 3, Palermo e Oristano, ma anche a Barletta e Cagliari. "Con il canone concordato locatari e locatori usufruiscono di grossi vantaggi - spiega Silvia Spronelli, presidente di Solo Affitti -. I primi pagano un affitto inferiore a quello di mercato e usufruiscono di detrazioni fiscali ai fini Irpef nel caso in cui l'immobile diventi residenza principale. I proprietari beneficiano di agevolazioni fiscali, utilizzando la cedolare secca al 10% anziché quella al 21% prevista per i canoni liberi".



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