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Fisco, Equitalia: "Possibile pignorare il conto corrente dal 2005"

ECONOMIA
Fisco, Equitalia: Possibile pignorare il conto corrente dal 2005

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"Non è vero che a partire dal primo luglio prossimo l'Agenzia delle Entrate Riscossione potrà pignorare i conti correnti dei contribuenti debitori senza l'obbligo di richiedere l'intervento dell'autorità giudiziaria. Le norme che regolano la procedura di pignoramento diretto sono in vigore dal 2005". E' quanto chiarisce Equitalia sull'effetto dell'accorpamento tra l'ente di riscossione e le Entrate a partire da luglio.


"Le norme sulle procedure per i pignoramenti esistono da 12 anni", precisa Equitalia in una nota in merito alle notizie sugli atti di pignoramento presso terzi che l'Agente della riscossione effettua per legge. L'azione di pignoramento presso terzi è disciplinata da una norma del 2005, spiega, "la quale prevede l'azione diretta da parte di Equitalia sui crediti del debitore detenuti da terzi (ivi comprese le eventuali somme sul conto corrente). La norma, inoltre, prevede l'intervento dell'Autorità giudiziaria in via eventuale laddove il terzo pignorato o il contribuente stesso abbiano elementi validi per contestare l'azione dell'Agente della riscossione".

In particolare, prosegue la nota, "Equitalia procede alle azioni esecutive solo dopo che il contribuente non ha dato seguito agli atti che gli sono stati notificati (cartella di pagamento, solleciti di pagamento, avvisi di intimazione), né provvedendo al loro pagamento, neanche in forma rateale, né contestandone il contenuto". L'interazione delle banche dati introdotta dal Dl del 2016 "va nella direzione di poter migliorare l'attività di riscossione che non si muoverà più 'a fari spenti' relativamente alle azioni esecutive ma soprattutto di limitare al minimo, grazie ad informazioni più puntuali, l'impatto sul debitore e sulle sue attività professionali", conclude Equitalia.



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