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Coronavirus, Brera: "Finiremo in recessione"

ECONOMIA
Coronavirus, Brera: Finiremo in recessione

A causa dell'emergenza coronavirus e delle sue conseguenze sull'economia, "è chiaro che piombiamo in recessione". A sottolinearlo è l'economista e scrittore Guido Maria Brera, Chief Investment Officer di Kairos Partners Sgr. Brera osserva che "avremo dei problemi, la moneta verrà stampata ancora di più per essere introdotta nei gangli dell'economia e questo comporterà una perdita di potere di acquisto del denaro" ma, aggiunge, "credo che su questo avremo tempo per riflettere".


"L'Europa soffrirà di più" delle conseguenze sull'economia dell'emergenza coronavirus. La maggiore sofferenza dell'Europa, spiega Brera, sarà dovuta al fatto che "non ha un sistema coordinato di Banche Centrali che possano autonomamente difendere i mercati, come è stato fatto in Cina in passato anche e in tante altre volte come in Usa, o anche in occasione di attentati terroristici". Brera si dice convinto che "nelle prossime giornate potrà esserci una risposta economica, di politica economica che ancora non c'è stata" da quando è partita l'emergenza del Covit-19.

L'emergenza creata dal coronavirus è "la Chernobyl della globalizzazione, da qui la globalizzazione verrà ripensata e quindi non è necessariamente tutto negativo". Secondo l'autore dei 'I demoni', "dobbiamo trarre da questa severa e difficilissima situazione, situazione anche triste perché a morire saranno i più deboli, anche spunti di luce per il futuro: uno è che correvamo troppo e che adesso probabilmente ci saranno dei correttivi".

Correttivi argomenta Brera - che appena pubblicato il suo nuovo libro 'La fine del tempo' - che "non necessariamente impatteranno in maniera negativa sui mercati perché ci saranno delle economie che magari sono quelle che hanno più sofferto dalla competizione con la Cina" economie "che potranno diventare in futuro 'ruota di scorta' della fabbrica Cina e questo sarà un trend sul quale lavoreremo molto nei prossimi mesi".



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