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Segno meno per Ftse Mib e spread

FINANZA
Segno meno per Ftse Mib e spread

(Fotogramma)

In Europa a prevalere oggi è stata la cautela in vista del periodo di vacanza e dei nuovi focolai emersi nel Vecchio continente. La prudenza è d’obbligo anche in attesa di novità sul nuovo piano di stimolo all’economia che dovrebbe essere approvato dall’amministrazione Trump.


A Piazza Affari il Ftse Mib si è fermato a 19.475,15 punti, -1,34% rispetto al dato precedente, mentre lo spread ha segnato un -0,85% a 147 punti base.

Sul paniere principale, in particolare evidenza c’è UniCredit nel giorno della presentazione dei conti. Tra aprile e giugno, l’utile netto dell’istituto di Piazza Gae Aulenti, il cui titolo ha perso il 3,87%, si è attestato a 420 milioni di euro.

Il dato segna un -77% nel confronto con 12 mesi prima ma è maggiore rispetto ai 350 milioni stimati dagli analisti. A livello di ratio patrimoniali, il Cet 1 “fully loaded” si è attestato al 13,85% (13,44% al termine del primo trimestre). La banca ha inoltre confermato gli obiettivi per l’utile 2021.

Giornata particolarmente difficile anche per Pirelli (-4,76%), che ha rivisto le stime 2020 a causa del “forte” impatto della pandemia, e Tenaris (-4,95%), che nel semestre ha registrato ricavi per 3 miliardi di dollari, -21% rispetto ai 3,79 miliardi realizzati nei primi sei mesi dello scorso anno.

Sostanziale parità per Mediobanca (-0,09%) dopo i rumor sull’ultima bozza del Decreto agosto, che prevedrebbe un’estensione degli obblighi di notifica in tema di Golden Power: nel caso l’indiscrezione venisse confermata, Leonardo Del Vecchio dovrebbe ottenere il via libera del governo per poter incrementare la sua quota in Piazzetta Cuccia. La partita interessa anche Generali (-2%), di cui Mediobanca è primo socio con il 13%. (In collaborazione con money.it)



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