Home . Soldi . . Manageritalia Milano, giovani vicini a Cina con stage

Manageritalia Milano, giovani vicini a Cina con stage

Manageritalia Milano, giovani vicini a Cina con stage

Oltre cento presenti, moltissimi giovani, all’incontro organizzato da Manageritalia Milano per parlare di stage in Cina per giovani tra i 22 e 29 anni con la società Four Star. "Se parliamo sempre più spesso di italiani -si legge in una nota- che vanno in pianta stabile all’estero e di giovani cervelli che fuggono per trovare lavoro e spazio, qui parliamo d’altro. Si tratta infatti di giovani che, magari dopo un Erasmus all’estero, terminati gli studi scelgono di fare uno stage in qualche zona del mondo per conoscere nuove situazioni lavorative e di mercato".


"E se ancora oggi Usa e Europa -continua- restano le mete più gettonate, la Cina sta aumentando il suo appeal. L’obiettivo è conoscere il mercato oggi più interessante e quindi acquisire conoscenze e esperienze utili per entrare nel mondo del lavoro e magari tornare in Italia per rafforzare la competitività di aziende italiane su quei mercati".

Dai dati della società Four Star, che da anni organizza stage dai 3 ai 6 mesi in Cina, emerge "una domanda in forte crescita e che il 50% dei giovani poi si ferma anche a lavorare per alcuni anni".

"Lo stage, come hanno raccontato alcuni giovani tornati dalla Cina e presenti all’incontro, è sempre fatto - si spiega - presso aziende occidentali presenti nella Repubblica cinese, dove si lavora con colleghi occidentali e cinesi e si ha modo di conoscere l’approccio a quel grande mercato in specifici settori. Molti quelli che scelgono aziende e settori in modo mirato. E i giovani hanno raccontato con entusiasmo come a Shanghai tutto, nel mercato e nella vita, corra alla velocità della luce".

"Manageritalia -dice Roberto Beccari, presidente Manageritalia Milano- da tempo opera, spesso con i suoi stessi manager, per orientare al meglio i giovani al mondo del lavoro. L’evento sullo stage in Cina vuole far conoscere un’ulteriore opportunità e far capire quanto oggi sia importante muoversi a livello globale".

"Noi manager, che quotidianamente ci adoperiamo -fa notare- per far crescere collaboratori e aziende, ben sappiamo quanto oggi l’esperienza internazionale sia un requisito minimo e indispensabile per singoli e imprese. Anche questo è un modo -precisa- per dare opportunità ai giovani, alle nostre aziende e al Paese che ha sempre più bisogno di lavoratori del mondo, capaci di muoversi sui mercati globali".



RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.