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Moda, è sostenibile il 57% dei materiali utilizzati da H&M

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Moda, è sostenibile il 57% dei materiali utilizzati da H&M

H&M punta ad una moda è sempre più green. Come mostra il sustainability report del gruppo nel 2018 il 57% dei materiali utilizzati proviene da tessuti riciclati o da fonti sostenibili, registrando una crescita del 35% in un anno. L’utilizzo di cotone biologico è del 95%, vicinissimo al goal dell’azienda di raggiungere il 100% entro il prossimo anno.


I materiali riciclati, spiega Cecilia Brännsten, Environmental Sustainability Manager H&M Group, "sono doppiamente vantaggiosi: impediscono che i materiali di scarto finiscano in discarica e riducono il consumo di materie prime. Tuttavia per molti tessuti non esistono o non sono ancora commercialmente disponibili su larga scala soluzioni di riciclo praticabili. Stiamo quindi collaborando con scienziati e innovatori per affrontare questo cambiamento e allo stesso tempo stiamo lavorando per aumentare rapidamente l’utilizzo di altri materiali sostenibili".

Non solo riciclo. Negli impegni del gruppo la sostenibilità è a tutto tondo. Per aumentare la trasparenza nel mese di aprile sul sito hm.com i clienti potranno sapere in quale fabbrica sono stati prodotti i loro capi preferiti di H&M ed H&M Home, oltre ad avere ulteriori informazioni sulla composizione dei materiali e soluzioni utili per il riutilizzo e il riciclo dei prodotti consumati. Questo nuovo strumento consentirà ai clienti di H&M di fare scelte sostenibili.

Per garantire salari equi l’azienda sta analizzando il lavoro portato avanti nei primi cinque anni con il programma Fair Living Wage e sta riflettendo sulle azioni future. A questo proposito 22 marchi e IndustriAll, il sindacato globale che rappresenta i lavoratori tessili, si sono riuniti nella piattaforma di collaborazione Act per trasformare l'industria tessile promuovendo accordi collettivi di contrattazione, supportati da pratiche di acquisto responsabili da parte delle aziende. È stato siglato un accordo che impegna tutti i brand a garantire che le loro pratiche di acquisto facilitino il pagamento di un salario equo.

"Il fatto che 22 marchi globali si siano uniti per affrontare la questione dei salari nell'industria tessile fa di Act una coalizione davvero rivoluzionaria. È un vero e proprio punto di svolta per il settore, apre la strada agli accordi collettivi di contrattazione e consente di trovare soluzioni definitive a livello industriale. Includere nell’accordo le pratiche di acquisto dei marchi è stato un passaggio cruciale per garantire salari equi", Jenny Fagerlin, Global Social Sustainability Manager H&M Group.

Nel 2918 il Gruppo H&M ha ridotto di un ulteriore 11% le emissioni di anidride carbonica prodotte dalle proprie attività e ha fissato l'obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra del 40% entro il 2030. Inoltre, il Gruppo ha deciso di utilizzare packaging 100% riciclati o sostenibili entro il 2030 e, in accordo con Wwf, ha sviluppato un nuovo piano d’azione per l’utilizzo di acqua che prevede ridurne il consumo in produzione del 25% e il riutilizzo del 15% delle acque reflue nei processi produttivi entro il 2022.



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