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Un pianeta sempre più povero di animali, rischia anche l'orso marsicano

In Italia a rischio l'orso marsicano, ne restano 50 nei territori dell'Appennino

RISORSE
Un pianeta sempre più povero di animali, rischia anche l'orso marsicano

In circa 40 anni il pianeta è diventato sempre più ‘povero’ di animali: in media, le popolazioni di oltre 4.000 specie significative di mammiferi, uccelli, rettili, anfibi e pesci del mondo sono crollate del 60%, provocando un impatto sugli ecosistemi che muta i dinamici equilibri naturali indispensabili anche per il benessere e lo sviluppo dell’umanità.


Non va meglio in Italia dove i numeri di alcune specie simbolo non superano le due cifre: il falco pescatore, scomparso negli anni ’50 e oggi tornato a nidificare grazie a un importante progetto di reintroduzione che coinvolge l'Oasi Wwf di Orbetello, conta solo quattro coppie; la lontra, regina dei fiumi, praticamente scomparsa alla fine dello scorso secolo, ora è in lenta ripresa grazie anche alle Oasi Wwf della Campania (Persano, Grotte del Bussento, lago di Conza) e della Basilicata (Policoro), con stime tra i 400 e i 600 individui sparsi in nuclei frammentati nelle regioni centro-meridionali e pochissime sulle Alpi orientali.

Appena 50 orsi marsicani sono confinati nell’Appennino in un territorio denso di infrastrutture e di trappole mortali, tra cui lacci e veleno.

Del gatto selvatico addirittura non si hanno stime per quanto è raro e schivo, ma le carcasse degli esemplari investiti, insieme alla più sottile minaccia dell’ibridazione con il gatto domestico, sono la macabra conferma di quanto questo animale sia minacciato.

Del lupo, riuscito a espandersi naturalmente fino a 2.000 individui dai pochi salvati dal pericolo di estinzione degli anni ’70 grazie proprio a un ampio programma di conservazione del Wwf, ne cadono ogni anno fino a 400 sotto i colpi di bracconieri e investiti dalle auto.

Anche il mare ci restituisce un bollettino scoraggiante: oltre 200 individui di varie specie di cetacei restano spiaggiati ogni anno per infezioni e inquinamento, dove la plastica e le microplastiche giocano un ruolo importante.



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