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Trekking invernale, vademecum per l'escursione

Dall'abbigliamento a cosa mettere nello zaino, consigli per affrontare l'attività in sicurezza

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Trekking invernale, vademecum per l'escursione

(Fotolia)

Trekking invernale, un bel modo per godere delle bellezze delle montagne e dei paesaggi invernali che non richiede particolari abilità o preparazione come, ad esempio, lo sci o lo snowboard. Inoltre, le escursioni possono essere fatte ovunque, senza dover raggiungere a tutti i costi località con piste e impianti adeguati, e possono coinvolgere anche i bambini e amici a quattro zampe. Ma, anche se il trekking può sembrare un’attività semplice, è bene partire preparati, tenendo bene a mente quali sono le norme di sicurezza e l’abbigliamento adeguato.


Per organizzare un’escursione invernale, ecco i consigli da seguire. A stilare il vademecum del trekking invernale è Goodtrekking.it, sito del gruppo Valica dedicato al turismo escursionistico. Abbigliamento: indossare abbigliamento termico, senza dimenticare la testa. Spesso ci si concentra sui piedi, la parte più vicina alla neve, ma anche la testa è molto esposta al freddo ed è anche una delle parti che disperde più calore. Il passamontagna sarebbe la scelta ideale, soprattutto in casi di temperature estreme, ma anche una cuffia tecnica può essere una buona soluzione, magari tirando su anche il cappuccio. Non dimenticate, poi, di indossare una calzamaglia termica e dei guanti da neve.

Zaino: il contenuto dipende molto dal tipo di escursione, difficoltà del percorso, durata e altitudine. In generale, è buon norma portare con sé un piccolo kit di pronto soccorso che preveda bende, cerotti, disinfettante in caso di tagli; una bottiglia d’acqua; un powerbank per ricaricare il telefono in caso di necessità, e la crema solare. Chi fa trekking con il cane, non deve dimenticare i sacchetti per raccogliere i gli escrementi, una ciotola per l'acqua e qualche biscotto. Se si tratta di un’escursione di diverse ore, portate anche un termos con un tè caldo, qualche biscotto o del cioccolato per combattere l’eventuale calo di zuccheri, una maglia e dei calzini di ricambio.

Il passo giusto e i sentieri migliori. È consigliabile mantenere un ritmo quanto più possibile costante, adeguandolo alle proprie capacità, intervallando l’attività con il giusto numero di soste. Se all’escursione partecipano bambini o persone poco abituate a lunghe camminate, informarsi prima di partire sui rifugi e le aree di sosta lungo il percorso. Rispettare sempre i sentieri segnalati, seguendo tabelle preparate in precedenza e riducendo al minimo indispensabile l’attraversamento di eventuali tratti sconosciuti: questo sia per una questione di sicurezza, sia nel rispetto verso la natura che ci circonda. E' bene poi essere sicuri della lunghezza del tratto da affrontare, così come del dislivello e del grado di difficoltà che lo caratterizzano.

Controllare sempre in anticipo le previsioni meteorologiche locali. In caso di forte maltempo, evitate di mettervi in cammino e cercate sempre di rientrare prima che faccia buio. La neve rende i paesaggi molto suggestivi, ma anche più difficile orientarsi. Oggi sono disponibili app con mappe, bussole e altimetri, ma nei boschi il segnale internet, così come quello GPS, possono essere molto labili. Se avete in programma un’escursione molto lunga, portare sempre anche una mappa cartacea e una bussola.

Prestare molta attenzione alla segnaletica e ai divieti: vengono messi per garantire la sicurezza delle persone e dell’ambiente. All’estero, se non si conosce bene la lingua, concentrarsi sulla segnaletica per immagini, e informarsi almeno su come si scrivono le parole “pericolo” e “vietato”.

Infine, le regole per la sicurezza dei cani. La prima cosa su cui concentrarsi sono le zampe. Il sale usato per sciogliere il ghiaccio lungo le strade può diventare molto fastidioso se si dovesse incastrare tra i polpastrelli delle zampe, provocando talvolta anche delle piccole lacerazioni. Anche i cani hanno bisogno di riposare e fare delle soste, così come di bere e mangiare qualcosa se affrontano percorsi lunghi e impegnativi. Infine, una volta tornati al rifugio o alla macchina, asciugare e pulire bene le zampe con un asciugamano morbido e asciutto per eliminare eventuali corpi estranei incastrati tra il pelo e i polpastrelli (ghiaccio, sale o altri detriti), riscaldare la parte e stimolare la circolazione periferica.



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