Trenta i cantanti che parteciperanno alla kermesse
Da Tommaso Paradiso a Raf, da Patty Pravo a Michele Bravi. Carlo Conti ha annunciato oggi domenica 30 novembre i big che parteciperanno a Sanremo 2026 (24- 28 febbraio).
Questo l'elenco dei 30 cantanti che parteciperanno alla kermesse: Tommaso Paradiso, Chiello, Serena Brancale, Fulminacci, Ditonellapiaga, Fedez e Marco Masini, Leo Gassman, Sayf, Arisa, Tredici Pietro, Sal Da Vinci, Samurai Jay, Malika Aynme, Luchè, Raf, Bambole di Pezza, Ermal Meta, Nayt, Elettra Lamborghini, Michele Bravi, J- Ax, Enrico Nigiotti, Maria Antonietta e Colombre, Francesca Renga, Mara Sattei, Lda e Aka 7even, D'Argen D'amico, Levante, Eddie Brock e Patty Pravo. La lista è stata svelata al Tg1 delle 13.30.
Con una modifica al regolamento già annunciata il direttore artistico ha portato a 30 il totale degli artisti che saranno in gara al festival (da regolamento ne erano previsti 26).
"Ringrazio ancora una volta le case discografiche, sia le major che le indipendenti, che mi hanno messo così tanto in difficoltà nella scelta dei brani: 270 non sono rientrati in questa lista, perché anche quest'anno saranno 30 i protagonisti del Festival di Sanremo", ha detto Conti al Tg1 annunciando i big in gara.
Sul cast, dice "c'è tantissima varietà, c'è un grandissimo fermento musicale. È, ancora una volta, la dimostrazione di come la musica italiana sia in continua evoluzione, con tanti sapori diversi, tantissimi esordini e qualche conferma". E ha aggiunto: "Spero di essere fortunato come l'anno scorso e di aver avuto la fortuna, anche quest'anno, di aver scelto le canzoni che poi resteranno nel tempo, si canteranno e riempiranno le classifiche. La speranza è di aver ampliato il più possibile il ventaglio dei sapori, dei gusti musicali, per accontentare un po' tutti gli spettatori che amano Sanremo e che lo vivono come una grande partita della nazionale".
Infine, sulle aspettative per la kermesse, il conduttore si augura che sia un'edizione all'insegna dell'intrattenimento e delle emozioni: "Spero ci sia tanto divertimento, tanta buona musica. Delle canzoni faranno riflettere, altre faranno ballare; spero che siano tutte delle hit da ricordare nel tempo. Questa è la cosa più importante: che diventino parte della nostra colonna sonora". Il direttore artistico ha poi lasciato lo studio per recarsi a Bologna, dove condurrà la serata finale dello Zecchino d'Oro.