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Rio 2016, super Zanardi è ancora d'oro

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Rio 2016, super Zanardi è ancora d'oro /Video

(Fotogramma)

Terzo oro per l'Italia alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro, a conquistarlo è Alex Zanardi nella cronometro categoria H5. L'azzurro ha chiuso col tempo di 26'36"81 precedendo sul traguardo l'australiano Stuart Tripp e lo statunitense Oscar Sanchez.


Zanardi ottiene così la quarta medaglia paralimpica personale dopo 2 ori e 1 argento ottenuti a Londra 2012. Dal ciclismo arriva un'altra medaglia, questa volta è un bronzo, per l'Italia, a conquistarla nella cronometro C1 Giancarlo Masini che ha chiuso alle spalle del tedesco Michael Teuber e del canadese Wilson Ross.

"E' stato incredibile, durissimo gareggiare con questo caldo -ha dichiarato Zanardi a fine gara- in questo momento mi sento di dedicare questa medaglia a tante persone, da mia madre che mi ha messo al mondo, a mia moglie, a mio figlio. Ma una dedica speciale la voglio fare a Gianmarco Tamberi, perché immagino cosa possa aver provato nel momento dell'infortunio. Alla mia età la voglia di farcela non basta, serve una programmazione e tanto lavoro. Alla fine credo di essere andato anche oltre quello che avevo programmato".

"Ormai non ci sono più aggettivi per definire uno come Alex - ha ammesso il Presidente del Cip, Luca Pancalli- Zanardi è l'esempio dell'Italia che vorremmo, che lotta, che si sacrifica, che non molla mai. Un atleta entrato nella leggenda sportiva, che, ne sono certo, continuerà ancora a farci sognare. Grazie ancora una volta, Alex, per le emozioni che ci hai regalato".

PODESTA' - Ancora un oro, per l'Italia, dalle piste di Pontal. Vittorio Podestà ottiene la medaglia più pregiata nel Time Trial H3 di handbike. 28:19.45 il tempo fatto registrare dal ligure, che termina la sua gara davanti all'austriaco Ablinger (29:26.01) e al canadese Moreau (29:26.91). "Mancava l'oro paralimpico nel mio palmares, e oggi è arrivato ed è ancor più bello perché giunge in un anno in cui ho sofferto moltissimo a causa di un infortunio. In gara ho iniziato forte e ho spinto fin da subito. Mi ripetevo che dovevo ridurre i tempi altrimenti non ce l'avrei fatta e invece ho visto che riuscivo a tenere un ritmo forte. Son molto felice ma ancora non riesco a lasciarmi andare. Mi sono dato l'obiettivo di tre gare e insieme ad Alex e a Luca sento di avere la responsabilità della gara a squadre".



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