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Leclerc: "A Montecarlo con la Ferrari era il mio sogno"

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Leclerc: A Montecarlo con la Ferrari era il mio sogno

(Foto Fotogramma/Ipa)

"Il Gp di casa è sempre speciale, questo lo è ancora di più perché ci arrivo indossando il rosso della Ferrari e con l'opportunità di ottenere un buon risultato. E' stato un inizio di stagione difficile per noi, ma cercheremo di dare una svolta. Qui a Montecarlo non sarà facile, ma daremo tutto". Sono le parole di Charles Leclerc alla vigilia delle prime libere del Gp di Montecarlo, la città in cui il 21enne è nato e cresciuto.


Per Leclerc sarà la prima volta con la Rossa sulle strade del Principato: "Il mio primo ricordo qui è con un mio amico, giocavamo con le macchinine e guardavamo il gran premio. Schumi era alla Ferrari e ovviamente la guardavamo con un occhio di riguardo. Sognavo di essere al suo posto e ora è bellissimo essere a casa e gareggiare con la Ferrari", racconta Leclerc.

"Mi esalta tantissimo poter correre qui, nella città in cui sono cresciuto, ed è emozionante farlo sulle stesse strade dove prendevo il bus per andare a scuola" dichiara Leclerc. Il monegasco si sofferma poi sul momento no della Ferrari: "Durante i test abbiamo capito alcune cose, anche se probabilmente non saranno sufficienti per raggiungere il livello della Mercedes, ma dobbiamo continuare a lavorare per capire quale sia il principale problema che abbiamo. La situazione all'interno del team è calma. Tutti stiamo spingendo al massimo, ma la cosa più importante è che la serenità all'interno della scuderia non venga a mancare e questo finora non sta succedendo".

In ottica Montecarlo, Leclerc spera in un aiuto dalla pioggia soprattutto al sabato: "Qui è una lotteria già sull'asciutto, se dovesse piovere lo sarebbe ancora di più. Non so se può aiutare, ma mi piacerebbe per cambiare un po' le carte in tavola in qualifica". In apertura di conferenza, il ricordo di Niki Lauda: "Non ho avuto tante opportunità di parlare con lui -spiega Leclerc-, ma quando l'ho fatto è sempre stato molto gentile e disponibile con me e anche molto umile, se pensiamo ai risultati che aveva raggiunto. E' un grande esempio per lo sport in generale e ci mancherà tantissimo".



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