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Fermato Platini

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Fermato Platini

(Foto Afp)

L’ex presidente della Uefa Michel Platini è stato fermato in Francia con l'accusa di corruzione nell'ambito dell'inchiesta sull'assegnazione dei Mondiali di calcio del 2022 al Qatar. Lo scrive il sito francese Mediapart.
Secondo quanto riporta Mediapart, Platini è stato fermato per essere interrogato presso gli uffici della polizia giudiziaria di Nanterre in relazione all'inchiesta sul presunto caso di corruzione legato all'assegnazione dei Mondiali del 2022 al Qatar.


L'inchiesta sulle condizioni di attribuzione della Coppa del Mondo del 2022, scrive 'Le Monde' che conferma le informazioni di 'Mediapart', è stata ordinata dalla Procura nazionale finanziaria e punta "i fatti presunti di corruzione attiva e passiva di persone che non esercitavano funzioni pubbliche". Oltre a Platini e all'ex consigliere di Sarkozy, Sophie Dion che sono in stato di fermo, anche Claude Guéant, l'ex segretario generale dell'Eliseo tra il 2007 e il 2011, è stato ascoltato.
Nel 2016 la Procura nazionale finanziaria aveva aperto un'indagine preliminare per "corruzione privata", "associazione a delinquere", "traffico di influenze e ricettazione di traffico di influenze" in merito all'assegnazione dei Mondiali 2022 in Qatar. Platini, che aveva riconosciuto di aver votato per il Qatar durante lo scrutinio del 2 dicembre 2010, era stato ascoltato come testimone nel dicembre del 2017.
La Procura, in particolare, si interessa al pranzo organizzato il 23 novembre 2010 all'Eliseo al quale hanno partecipato Nicolas Sarkozy, Michel Platini, l'emiro attuale del Qatar Tamim Ben Hamad Al Thani, lo Sceicco Hamad Ben Jassem, che era allora primo ministro e ministero degli Esteri dell'Emirato. Secondo gli archivi dell'Eliseo, rilevati da 'Le Monde', Guéant e Dion, all'epoca consigliere tecnica incaricata dagli sport dell'allora presidente francese Sarkozy. Platini, Dion e Guéant erano stati convocati dall'Ufficio centrale di lotta contro la corruzione e le infrazioni finanziari e fiscali (Oclciff). Platini, la cui sospensione dalla Fifa durerà fino a ottobre, "doveva essere inizialmente sentito come testimone", precisa 'Le Monde'. I fermi, sottolinea il quotidiano, "sono tecnici. Si tratta per inquirenti di confrontare le versioni diverse di Platini e di Dion sul pranzo".

"Michel Platini non ha assolutamente niente da rimproverarsi e afferma di essere totalmente estraneo ai fatti". E' quanto si legge in un comunicato dei collaboratori dell'ex presidente dell'Uefa in merito al fermo. "Non si tratta in alcun modo di un arresto ma viene ascoltato come testimone, in una condizione voluta dagli inquirenti che permette di evitare che le persone ascoltate possano accordarsi fuori dalla procedura", prosegue la nota riportata dai media francesi.

"Platini non è stato arrestato ma è stato interrogato come testimone in un quadro giuridico voluto dagli inquirenti che impedisce a tutte le persone ascoltate di potersi consultare al di fuori del procedimento", la precisazione dei legali. "Platini ha risposto con serenità e precisione a tutte le domande, comprese quelle sull'assegnazione di Euro 2016, e fornito spiegazioni utili. Platini non ha nulla di cui vergognarsi ed è estraneo ai fatti ed è assolutamente fiducioso su quello che succederà dopo".



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