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Stufa del compagno chiama il 112 e finge sequestro: denunciata

18 giugno 2020 | 13.26
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(Fotogramma)

Stufa del compagno chiama il 112 e finge di essere stata sequestrata. È successo ieri mattina a Mantova. E.A, 51enne veneziana, è stata denunciata per procurato allarme.

La donna ha chiamato il numero di emergenza riferendo con toni concitati di trovarsi a Mantova in una località sconosciuta. Dopodiché la telefonata si è interrotta improvvisamente senza che l’operatore della centrale operativa potesse annotare le generalità della presunta vittima. Risaliti al numero chiamante, e in considerazione della gravità della situazione, gli agenti hanno quindi provato ripetutamente a ricontattare la donna, senza però ottenere risposta. E.A., dopo aver evitato di rispondere ai numerosi tentativi di contatto telefonico inutilmente effettuati dalla polizia, ha infine risposto e, con quello che la polizia descrive come un "tono scocciato, di insofferenza", ha spiegato di nuovo di essere stata vittima di un sequestro di persona e di essere stufa di vivere con un uomo che le sottraeva tutto il suo denaro.

L’addetto alla centrale operativa della Questura, insospettito dall’atteggiamento contraddittorio e insofferente della donna, ha dedotto come questa non fosse in pericolo di vita in quanto, incalzata dalle domande, continuava a rispondere in modo vago, pacato ma palesemente contrariato. Approfittando del tempo trascorso al telefono, gli uomini della Questura sono riusciti infine a localizzare la presunta vittima del sequestro di persona in una frazione di Porto Mantovano.

Identificata dalle pattuglie della Volante, subito inviate sul luogo della localizzazione, e dopo che gli agenti intervenuti avevano appurato che si trattava di una messinscena posta in essere per motivi tuttora in fase di accertamento, per E.A., pluripregiudicata per vari reati tra i quali lesioni personali, furto aggravato, ingiurie, vilipendio alla Repubblica, maltrattamenti familiari verso i fanciulli, corruzione di minorenne, violazione degli obblighi sull’assistenza familiare e abbandono di minori, è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria. Il Questore della provincia di Mantova Paolo Sartori ha inoltre disposto nei suoi confronti la misura di prevenzione personale del foglio di via con divieto di ritorno nel Comune di Porto Mantovano per un periodo di 3 anni.

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