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Stupro Rimini, prova del dna per il branco

08 settembre 2017 | 13.43
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Guerlin Butungu (Fotogramma) - FOTOGRAMMA

Ancora nessuna ammissione sugli stupri da parte dei quattro del branco arrestati per le violenze a Rimini su una turista polacca, il suo compagno (picchiato selvaggiamente) e una trans peruviana. Il congolese 20enne e i tre minori continuano a negare gli stupri e chiamarsi fuori accusandosi a vicenda. Guerlin Butungu, indicato dagli inquirenti come capobranco, addossa la colpa ai minori e viceversa. Ieri ai quattro è stato prelevato il dna, tramite saliva, per compararlo con le tracce biologiche rinvenute sulle scene dei crimini. 

I due fratelli marocchini di 15 e 17 anni sono stati separati. Uno è rimasto nel carcere minorile del Pratello di Bologna, mentre l’altro è rinchiuso da due giorni nella casa circondariale di Torino. Anche Guerlin Butungu è stato trasferito e si trova ora nel carcere di Pesaro. Oggi a Bologna verrà interrogato di nuovo il più giovane dei due fratelli marocchini.

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