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Super Tuesday, Biden si prende anche il Texas

04 marzo 2020 | 07.12
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L'ex vice presidente conquista il Sud vincendo in 9 stati nella gara per la nomina presidenziale del partito democratico Usa. A Bernie Sanders la California. Esordio deludente per Bloomberg, che starebbe valutando il ritiro dalla corsa dem alla Casa Bianca. L'ex vice di Obama: "Siamo più vivi che mai". Trump stravince nelle primarie repubblicane

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(Fotogramma /Ipa)

Joe Biden 're' del Super Tuesday. L'ex vice presidente vince infatti in nove stati conquistando il Sud nella gara contro il senatore Bernie Sanders per la nomina presidenziale del partito democratico. Il 77enne Biden, spiega l'agenzia Dpa, ha ottenuto il forte sostegno degli elettori più anziani e degli afroamericani - due collegi elettorali democratici chiave - che lo hanno portato a vincere in Arkansas, Massachusetts, Minnesota, Alabama, Carolina del Nord, Oklahoma, Tennessee e Virginia. A l'ex vice di Obama anche il Texas, secondo stato per numero di delegati: la Cnn ed altri media americani hanno infatti annunciato la vittoria di Biden nel 'lone star' attribuendosi i suoi 228 delegati. Un duro colpo per il 78enne Sanders, dato finora per favorito, che vince invece in 4 stati e che risulta in vantaggio in California, ultimo in ordine di tempo a chiudere i seggi, stato che assegna 415 dei 1357 delegati in palio in questa tornata elettorale (sui 1991 che garantiscono la nomination). Deludente l'esordio di Mike Bloomberg, che malgrado le centinaia di milioni investite nella campagna non è riuscito a conquistare un singolo stato e Elizabeth Warren, terza nel suo Massachusetts.

"E' una buona nottata e mi sembra che stia diventando sempre migliore. Non lo chiamano Super Tuesday per niente". Così, da Los Angeles, Biden ha commentato i risultati della tornata elettorale. "Siamo più vivi che mai", ha aggiunto alludendo alla sua campagna che - ha detto - "avrà per effetto di mandare Donald Trump a fare i bagagli, statene certi".

"Non puoi sconfiggere Trump con lo stesso, sempre lo stesso vecchio tipo di politiche". Così Bernie Sanders si è rivolto ai sostenitori nel suo Vermont. "Noi sconfiggeremo Trump perché stiamo mettendo assieme un movimento popolare multi-generazionale e multirazziale che non ha precedenti", ha aggiunto Sanders.

I DATI - Joe Biden, dopo aver vinto in nove dei 14 stati dove ieri si sono svolte le primarie, al momento è in testa per il conteggio dei delegati ottenuti in questa tornata elettorale, in tutto 342, secondo la Nbc. Bernie Sanders al momento ne ha avuti attribuiti 245, ma gli equilibri potranno cambiare presto, dal momento che non è ancora stata ufficializzata la vittoria, data per scontata dagli exit poll, del senatore del Vermont in California, che ha ben 415 delegati. Secondo Politico, con lo spoglio al 52%, Sanders ha il 31% in California, Biden il 22% e Michael Bloomberg il 16%.

BIDEN VINCE IL 'DERBY DELLA SINISTRA' - A conferma della portata politica della straordinaria rimonta di Biden, l'ex vice di Obama ha vinto a sorpresa anche in Massachussets, stato dove fino all'ultimo i sondaggi hanno indicato un "derby della sinistra", tra Bernie Sanders e Elizabeth Warren.

Invece, anche grazie alla ritrovata unità del fronte moderato dopo le rinunce e l'endorsement a Biden di Pete Buttigieg e Amy Klobuchar, l'ex vice presidente ha conquistato lo stato del North East - dove non era mai stato in testa nei sondaggi - con il 30% dei voti, seguito da Sanders con il 27% ed Warren con il 21%, che raggiunge solo il terzo posto nello stato dove è eletta. Un risultato molto deludente per la senatrice che finora non ha riportato nessuna vittoria dall'inizio delle primarie, un risultato che sicuramente farà aumentare le pressioni su di lei per rinunciare alla candidatura.

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