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Teatro: Pirandello e la violenza sulle donne da giovedi' a Roma

15 aprile 2014 | 09.17
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Due atti unici di Luigi Pirandello, tra i meno rappresentati, ma di triste attualità, vengono messi in scena dal 17 aprile sino al 4 maggio al Teatro Accento di Roma con la regia di Marco Grossi. ''La paura'' e ''Il sogno(ma forse no)'', scritti nel 1927, raccontano l'uomo come, vero o potenziale, carnefice dei sentimenti e della carne della donna.

Pirandello ci mostra come l'essere umano, quando non è in grado di capire e sopportare il fallimento del rapporto, può arrivare ad atti efferati giustificandosi con l'amore che prova o che ha provato. L'autore siciliano ci svela le dinamiche assurde e spaventose di un rapporto distruttivo. I due atti unici si intersecano così tra disfacimento dei rapporti e dramma.

In 'Il sogno(ma forse no)' la protagonista (Priscilla Micol Marino), è in balia dei sentimenti alterni dell'amante (Fabrizio Bordignon) di cui ormai si sta stancando. Per l'uomo gentilezza e violenza sono espressioni dello stesso sentimento: l'amore. Ma può l'amare qualcuno dare il diritto di disporne? Tra incubo e sogno il dramma ruota intorno ad una collana che rischia di diventare un inesorabile cappio al collo. Nel secondo atto unico Lillina Fabbris (Sarah Nicolucci) e Antonio Serra (Andrea Natalini), vivono il loro rapporto illegittimo con una straordinaria passione. Il loro però è un sentimento condizionato dalla paura di essere scoperti. Ma questa condizione rafforzerà o scioglierà il loro sentimento?

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