Gemini diventa maggiordomo: l'IA prenota Uber e ordina la cena

Con l'integrazione sui Pixel 10 e Samsung Galaxy S26, l'assistente virtuale introduce l'automazione dei compiti complessi trasformando Android in un sistema intelligente capace di gestire autonomamente le applicazioni di terze parti

Gemini diventa maggiordomo: l'IA prenota Uber e ordina la cena
26 febbraio 2026 | 12.18
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L'evoluzione di Google Gemini segna il passaggio definitivo dalla semplice risposta testuale all'azione pratica all'interno dell'ecosistema mobile. Dapprima solo su Pixel 10 e sulla serie Samsung Galaxy S26, l'assistente di Mountain View introduce la "task automation", una funzione che permette all'intelligenza artificiale di interagire direttamente con app esterne come Uber o Grubhub. Non si tratta più soltanto di fornire informazioni, ma di gestire flussi di lavoro complessi: l'utente può chiedere vocalmente una corsa per una determinata destinazione e osservare l'IA mentre apre l'applicazione in una finestra virtuale, seleziona le opzioni corrette e prepara l'ordine, richiedendo l'intervento umano solo per la conferma finale e il pagamento. Il sistema è progettato per operare in autonomia o in background, notificando l'utente solo in caso di imprevisti, come la mancanza di un prodotto nel carrello della spesa o la necessità di una scelta specifica tra diverse tariffe.

Questa trasformazione riflette la nuova strategia di Google, che punta a trasformare Android da semplice sistema operativo a "sistema di intelligenza". Sotto la scocca, il modello Gemini 3 utilizza capacità di ragionamento avanzate per navigare l'interfaccia delle applicazioni, emulando il comportamento umano anche laddove gli sviluppatori non abbiano ancora implementato protocolli specifici come l'Android App Functions Framework o il protocollo MCP. Sebbene questa automazione rischi di scavalcare le strategie di marketing e le promozioni interne alle app, l'azienda preme per una collaborazione con la comunità dei developer in vista del prossimo rilascio di Android 17. Al momento, la fase di anteprima è limitata ai mercati di Stati Uniti e Corea del Sud, configurandosi come il primo passo verso un'interazione con lo smartphone dove l'utente smette di cliccare e inizia a delegare ogni operazione quotidiana.

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