Il Mimit stanzia 731 milioni di euro per la ricerca industriale

Aperte le domande per accedere ai contributi a fondo perduto destinati a settori strategici. Focus su automotive, semiconduttori, tecnologie quantistiche e Mezzogiorno

Il Mimit stanzia 731 milioni di euro per la ricerca industriale
15 gennaio 2026 | 10.37
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Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) ha ufficialmente aperto i termini per la presentazione delle domande relative agli Accordi per l’innovazione. La misura, definita dal decreto ministeriale del 4 settembre 2025, mette in campo una dotazione finanziaria di 731 milioni di euro. Le istanze possono essere inoltrate a partire dal 14 gennaio 2026 e fino alle ore 18.00 del 18 febbraio 2026, puntando a sostenere progetti di ricerca e sviluppo su scala nazionale.

Ripartizione dei fondi per aree strategiche

Le risorse sono state suddivise per intercettare le necessità dei comparti tecnologici più avanzati, seguendo due direttrici principali:

530 milioni di euro: destinati a progetti riguardanti l'automotive e i trasporti, i materiali avanzati, la robotica e i semiconduttori.

201 milioni di euro: riservati a tecnologie quantistiche, reti di telecomunicazione, cavi sottomarini, realtà virtuale e aumentata.

Circa un terzo dello stanziamento complessivo è vincolato al sostegno di progetti localizzati nelle regioni del Mezzogiorno, al fine di ridurre il divario territoriale nell'ambito dell'innovazione industriale.

Soggetti beneficiari e requisiti di accesso

Le agevolazioni si rivolgono a una vasta platea di attori economici, a condizione che abbiano almeno due bilanci approvati:

Imprese di qualsiasi dimensione operanti nei settori dell'industria, dei trasporti e dei servizi

Centri di ricerca

È prevista la possibilità di presentare progetti in forma congiunta attraverso partenariati che coinvolgano fino a un massimo di cinque soggetti, favorendo la collaborazione tra il mondo accademico e quello produttivo.

Il Ministro Adolfo Urso ha sottolineato la rilevanza strategica dell'intervento: “Con questa misura mettiamo a disposizione di imprese e centri di ricerca risorse significative per rafforzarne la competitività sui mercati internazionali, puntando sull’innovazione tecnologica nei settori strategici del Made in Italy”.

Intensità delle agevolazioni e finanziamenti

Il sistema di incentivi si articola in contributi diretti alla spesa (fondo perduto) con percentuali differenziate in base alla dimensione aziendale:

Piccole imprese: fino al 45% dei costi ammissibili.

Medie imprese: fino al 35%.

Grandi imprese: fino al 25%.

A queste somme può aggiungersi un ulteriore finanziamento agevolato che copre fino al 20% delle spese del progetto. L'architettura del bando mira non solo all'erogazione di capitale, ma a stimolare investimenti strutturali a lungo termine per elevare il posizionamento tecnologico del sistema Paese.

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