Un accordo da 30 mesi per sviluppare una piattaforma cloud sovrana destinata alla gestione di oltre 500 petabyte di dati sull'osservazione della Terra
L’Agenzia Spaziale Europea ha sottoscritto un contratto della durata di 30 mesi con OVHcloud e la controllata CGI France Défense et Spatial per la progettazione e l'implementazione di "Digital Earth Observation", l'infrastruttura digitale sovrana concepita per raccogliere, elaborare e distribuire i dati e i servizi legati all'osservazione della Terra.
L'iniziativa nasce per rispondere alla crescita dei volumi di informazioni satellitari, stimati in oltre 500 petabyte entro il 2035, proponendo un modello di gestione decentralizzato e scalabile che integra risorse di calcolo, storage, rete e strumenti di intelligenza artificiale a supporto della comunità scientifica, delle imprese e delle pubbliche amministrazioni. L'architettura del sistema sarà inizialmente distribuita nei centri dati situati in Italia, Francia e Germania, avvalendosi dei servizi gestiti in Polonia con prospettive di estensione ad altri Paesi europei e al Canada.
Nel quadro dell'accordo, OVHcloud fornirà le tecnologie cloud gestite, mentre CGI curerà le fasi di ideazione, integrazione dei sistemi e gestione operativa dei dati e degli utenti. La piattaforma opererà in sinergia con i programmi spaziali europei già esistenti, inclusi Copernicus e Destination Earth, con l'obiettivo di agevolare lo sviluppo di algoritmi e applicazioni commerciali e istituzionali.
Marco Giletta, Managing Director Corporate Italia di OVHcloud
Sul ruolo del nodo italiano nello sviluppo del progetto, Marco Giletta, Managing Director Corporate Italia di OVHcloud, ha sottolineato: "Digital Earth Observation è un'iniziativa strategica per l'Europa e un progetto di grande rilievo per l'Italia, chiamata a contribuire fin dalle fondamenta alla costruzione di una nuova infrastruttura digitale sovrana per l'osservazione della Terra. OVHcloud Italia assumerà un ruolo guida nel progetto, coordinando le attività locali e curando il dialogo con istituzioni, ecosistema dell'innovazione, stakeholder e media. Offrire a ricercatori, imprese e PA capacità cloud, servizi gestiti e strumenti di AI sovrani e ad alte prestazioni significa dare loro gli strumenti per governare i dati strategici, accelerare l’innovazione e rafforzare la digitalizzazione del Paese".
Riguardo agli scopi dell'infrastruttura, Nicolaus Hanowski, Head of EO Mission Management and Ground Segment Department dell’ESA, ha spiegato: "Digital EO ci consentirà di compiere un ulteriore passo avanti nel modo in cui i dati di osservazione della Terra vengono gestiti e utilizzati. Insieme a CGI e OVHcloud, realizzeremo e gestiremo un sistema europeo innovativo e sovrano, in grado di sostenere questa ambizione e di fornire un supporto duraturo ai programmi dell’ESA e della Commissione europea, come Copernicus e DestinE".
Sul fronte dell'autonomia tecnologica, Octave Klaba, CEO e Fondatore di OVHcloud, ha dichiarato: "L’Europa deve avere il pieno controllo delle infrastrutture che supportano i suoi programmi più strategici. Con Digital EO, mettiamo la nostra esperienza nel cloud sovrano al servizio dell’ESA, consentendole di sviluppare soluzioni innovative per elaborare, archiviare e valorizzare volumi sempre crescenti di dati di osservazione della Terra, a beneficio della ricerca, dell’industria e delle comunità di utenti operativi. Il tutto garantendo i più elevati livelli di prestazioni, resilienza e sicurezza. La nostra ambizione è chiara: realizzare un Digital EO europeo solido e sovrano, in grado di evolvere nel tempo insieme alle esigenze e alle ambizioni dell’ESA".
Didier Thérond, President Francia di CGI, ha aggiunto: "Con Digital EO, mettiamo la nostra esperienza nel settore spaziale e nelle piattaforme digitali critiche al servizio di un’ambizione strategica per l'Europa. Grazie alla combinazione delle nostre competenze in cybersecurity, dati e intelligenza artificiale, aiutiamo l’ESA a realizzare una piattaforma sovrana, solida e scalabile, capace di generare valore duraturo dai dati satellitari e di accelerare l’innovazione nell’ecosistema europeo".