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Topi, insetti e cibi scaduti da anni: blitz dei Nas nei panifici /Video

05 ottobre 2015 | 09.37
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Avviata l’operazione 'Autunno 2015' disposta dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, i carabinieri dei Nas e delle stazioni dell’Arma hanno eseguito, in ambito nazionale, ispezioni presso panifici e laboratori di panificazione per verificare il rispetto delle condizioni igienico-sanitarie per la preparazione, somministrazione e vendita del pane e prodotti affini. Sono state eseguite 833 ispezioni a panifici ed esercizi di produzione e vendita di farinacei, che hanno evidenziato irregolarità nel 44% dei casi. In un panificio della provincia di Lecce sono state rilevate precarie condizioni igienico strutturali e contaminazione di materie prime ed attrezzature per la presenza massiva di insetti e topi mentre in un locale di Bologna erano presenti alimenti scaduti da anni.

Nel corso dei controlli sono state accertate 578 violazioni, prevalentemente di carattere amministrativo. Pertanto sono stati segnalati 393 esercenti alle autorità competenti (di cui 21 denunciati) ed elevate sanzioni amministrative per circa 400mila euro. Le violazioni più ricorrenti hanno riguardato: le carenze igienico-strutturali; l’assenza dell’autorizzazione sanitaria necessaria per l’esercizio dell’attività di panificazione; l’omessa attuazione del piano di autocontrollo; la mancata predisposizione di un sistema di rintracciabilità dei prodotti; l’irregolarità dell’etichettatura e le inosservanze della specifica normativa di settore.

Sono stati inoltre riscontrati illeciti di natura penale, quali la detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione e frodi in commercio. Le irregolarità rilevate, per numero e tipologia, sono sostanzialmente omogenee tra Nord, Centro e Sud. Alcuni episodi, fortunatamente isolati, evidenziano come sia necessaria l’attenzione che viene dedicata allo specifico settore.

In provincia di Lecce, in un panificio, sono state rilevate precarie condizioni igienico strutturali e contaminazione di materie prime ed attrezzature per la presenza massiva di insetti e roditori. I carabinieri del Nas hanno proceduto all’immediata sospensione dell’attività, sino al ripristino delle necessarie condizioni di igiene. Il giorno successivo i militari, nel corso di un mirato servizio, constatando che il medesimo panificio era in pieno esercizio e che permanevano le criticità rilevate nel precedente controllo, hanno sequestrato l’opificio, il cui valore commerciale è stimato in circa 500.000 euro, e 540 Kg di prodotti da forno. Il titolare, già colpito in passato da un provvedimento di chiusura per analoghe circostanze, è stato denunciato alla locale Procura per vendita di alimenti insudiciati, e a suo carico sono state elevate sanzioni amministrative per un valore di 3 mila euro.

I carabinieri del Nas di Bologna, presso un panificio hanno trovato alimenti (salumi, latticini, confetture, sfarinati, frutta secca, cioccolato, sciroppi, miele, ecc.) con termini minimi di conservazione e date di scadenza superati anche di qualche anno, privi di etichettatura e di documentazione attestante la rintracciabilità, in parte stoccate sul pavimento determinando la loro contaminazione con agenti esterni. I militari hanno proceduto al sequestro di 190 quintali di alimenti, del valore di circa 25.000 euro, e alla segnalazione delle gravi carenze all’Asl, che ha disposto l’immediata sospensione dell’attività di panificazione e vendita dello stabilimento.

In un panificio di Torino, il Nas ha scoperto impasti per pane, pizze e panettoni, indebitamente congelati, invasi da brina e contenuti in sacchetti di plastica privi di indicazioni sulla natura del prodotto e della data di congelamento. I titolari dello stabilimento sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione e tentata frode in commercio, per aver altresì posto in vendita pane e prodotti di pasticceria di produzione industriale, presentandoli come produzione propria.

In provincia di Perugia i Carabinieri del Nas hanno individuato due locali adibiti abusivamente a depositi di alimenti, contenenti 100 quintali di preparato per basi di pizza congelate e 15.000 litri di bevande varie per i quali, a fronte della carenza autorizzativa e delle precarie condizioni igieniche e strutturali, è stata disposta l’immediata chiusura, per un valore complessivo di circa 500.000 euro. Complessivamente i carabinieri dei Nas, nel corso della specifica attività di controllo, hanno sequestrato circa 400 quintali di alimenti vari, pane, prodotti da forno e farine, procedendo alla chiusura di 41 strutture tra panifici, depositi alimentari ed esercizi di vendita, per un valore complessivo di 104.000.000 circa di euro.

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