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Toscana: Regione, da intesa con banche 470 mln di finanziamenti

24 luglio 2014 | 09.55
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A sostegno delle micro, piccole e medie imprese toscane.

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Novità per gli interventi finanziari della Regione Toscana a sostegno delle micro, piccole e medie imprese toscane. A sancire la ripartenza, la nuova intesa con le banche, la quarta dal 2008 ad oggi, firmata ieri a Palazzo Strozzi Sacrati, a Firenze. "A rendere necessario un nuovo protocollo d'intesa - spiega l'assessore alle Attività produttive, credito e lavoro, Gianfranco Simoncini - è prima di tutto la modifica degli strumenti di garanzia e a sostegno di liquidità e investimenti delle imprese, che oggi ripartono su nuove basi, dopo l'ingresso del nuovo gestore".

"Molti di essi sono - aggiunge - stati rimodulati e, a partire da settembre, saranno nuovamente disponibili. Individuato, con una gara di evidenza pubblica, il nuovo soggetto gestore degli interventi regionali è un raggruppamento formato da FidiToscana, Artigiancredito, Artigiancassa, Rti (Toscana Muove). Le banche mettono a disposizione delle imprese un plafond di almeno 470 milioni di finanziamenti che ne attiveranno altrettanti sul territorio".

Le garanzie regionali affidate al nuovo gestore saranno attive da settembre. In particolare, si potranno presentare le domande dal 1° settembre per il nuovo Fondo di garanzia per investimenti e liquidità, nelle tre sezioni: investimenti, liquidità e imprenditoria giovanile e femminile (Fare impresa, misura di Giovanisì). Il fondo comprende anche una sezione dedicata a commercio e turismo che sarà attivata successivamente. Un secondo fondo riguarda gli investimenti in energie rinnovabili di imprese e privati ed enti locali. Un terzo fondo, rotativo, è invece espressamente dedicato al mondo delle professioni.

Da settembre le risorse disponibili saranno: 10,3 milioni per la sezione garanzia per investimenti, di cui 3 milioni dedicati al sostegno delle emissioni di minibond da parte delle pmi toscane. Per la sezione liquidità, comprendente anche le operazioni in oro e argento, le risorse sono pari a 4,3 milioni; per le garanzie a favore di start up e nuove imprese femminili e giovanili 6,3 milioni.

"A questi si potranno poi aggiungere - annuncia Simoncini - nuovi fondi di garanzia secondo le modalità previste dal protocollo d'intesa che firmiamo. Nel complesso, si mette a disposizione delle imprese toscane un plafond di almeno 470 milioni di finanziamenti. E' importante aver fissato nel protocollo le condizioni massime di tasso, anche se è auspicabile che ciascun istituto si impegni a favorire al massimo le imprese con tassi più contenuti possibile".

"Le banche saranno tenute a pubblicare i tassi effettivi previsti - sottolinea - in modo da realizzare una sorta di concorrenzialità a vantaggio dei richiedenti. Già dal 1° di ottobre, quindi a breve, i tassi saranno soggetti a una prima verifica. Abbiamo inoltre inserito la previsione che gli spread possano abbassarsi di 0.50 punti nel caso in cui la garanzia regionale venga concessa a imprese colpite da calamità naturale e anche in caso di controgaranzia del fondo centrale".

Il nuovo gestore, oltre ai fondi di garanzia, seguirà anche altri strumenti, come quelli per la concessione di finanziamenti a tasso agevolato e di ingegneria finanziaria: il Fondo unico rotativo per prestiti (Furp), il Fondo unico rotativo turismo e commercio. Dal 1° settembre le imprese dei settori artigianato e le cooperative potranno presentare le domande per il Furp. Per le imprese industriali, l'apertura del fondo sarà condizionata ai rientri di risorse da parte delle imprese che ne hanno usufruito in passato.

"Una delle novità di questo accordo - spiega l'assessore - sta nel coordinamento che abbiamo previsto fra interventi regionali di agevolazione a favore delle imprese e credito bancario. In pratica, le banche si impegnano mettere a disposizione delle imprese risorse pari ad almeno 200 milioni di finanziamento ponte, necessario a sostenere le spese per investimenti ammessi al finanziamento sui bandi regionali per ricerca e sviluppo, start up d'impresa e in attesa dell'effettiva erogazione dei finanziamenti".

Ci sono poi i prestiti ponte. In pratica, nel caso di interventi che, attivando specifici bandi e ammettendo le imprese nelle relative graduatorie, concedono agevolazioni tramite Fondi rotativi, bandi per aiuti per l'innovazione, start up innovative, creazione d'impresa, le banche si impegnano a facilitare il rilascio, su richiesta dell'impresa, della fidejussione necessaria a chiedere alla Regione l'erogazione in conto anticipo, mettere a disposizione delle imprese risorse pari ad almeno 200 milioni di 'finanziamento ponte' necessario a sostenere tutte le spese che poi saranno oggetto di rendicontazione al Fondo; un ulteriore ammontare complessivo di risorse, pari ad almeno 200 milioni, per assicurare all'impresa risorse finanziarie complementari alla percentuale di copertura riconosciuta dal finanziamento del Fondo prestiti.

Infine, le imprese del settore orafo beneficeranno della garanzia regionale per operazioni in oro e argento (prestiti d'uso e mutui in oro-argento) a condizione che le imprese richiedenti si assumano l'impegno, con accordo sindacale ad hoc, ad aumentare l'occupazione nei due anni successivi alla concessione del finanziamento in metallo.

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