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Trump: "Israele resisti, il 20 gennaio arriva presto"

28 dicembre 2016 | 16.59
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Donald Trump (Xinhua)

"Non possiamo continuare a consentire che Israele sia trattato con tale disprezzo e mancanza di rispetto totali. Potevano contare negli Stati Uniti come un grande amico, ma non è più così. L'inizio della fine è stato l'orribile accordo sull'Iran e ora questo (l'Onu)!". A twittarlo il presidente eletto americano Donald Trump, poco prima del discorso del segretario di Stato John Kerry sul processo di pace in Medio Oriente. "Israele rimani forte, il 20 gennaio arriva presto", ha concluso Trump, riferendosi al giorno del suo insediamento alla Casa Bianca.

"Presidente eletto Trump, grazie per la tua calda amicizia e il tuo netto sostegno a Israele" ha risposto in un tweet il premier Benyamin Netanyahu.

Nel corso di una conferenza stampa, Kerry ha affermato che la soluzione dei due Stati è l'unica in grado di risolvere il conflitto israelo-palestinese, ma "è in pericolo e sta fallendo". Il segretario di Stato Usa ha sottolineato che "lo status quo punta a una occupazione perpetua" e non si può "ignorare la minaccia che gli insediamenti rappresentano per la pace".

Da Kerry "una visione asimmetrica della pace" e "un discorso di parte contro Israele" ha commentato Netanyahu, che ha accusato Kerry di essere "ossessionato" dalla questione degli insediamenti israeliani. "Così come la risoluzione del Consiglio di Sicurezza Onu, il suo discorso di questa sera è stato prevenuto contro Israele", si legge nella dichiarazione di Netanyahu diffusa dal suo ufficio.

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