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Ucraina: amb. a Roma, ruolo Italia in privatizzazioni e efficienza energia

05 marzo 2015 | 15.07
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L'ambasciatore a Roma Evgheny Perelygin illustra i risultati dell'incontro di ieri a Kiev fra Matteo Renzi e Petro Poroshenko in cui si è parlato anche delle prospettive, auspicate da Kiev, per forme di assistenza alla trasformazione di marina ed esercito.

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L'ambasciatore dell'Ucraina a Roma

Partecipazione di investitori e imprese italiane alle privatizzazioni e alla messa in efficienza della rete di distribuzione del gas e dei sistemi di riscaldamento. Contributo, nel quadro della missione di osservatori dell'Osce di cui l'Italia è il secondo paese in termini di numero di militari dispiegati, al monitoraggio permanente in dieci diversi centri abitati del ritiro delle armi pesanti secondo quanto previsto dagli accordi di Minsk. La "prospettiva", auspicata da Kiev, di assistenza nel settore della difesa, anche nella forma di consulenza per la trasformazione in atto dell'esercito e della marina, dimezzata dopo l'annessione della Crimea alla Russia, e che Kiev sta ricostituendo con basi fra l'altro a Kerson e Odessa.

L'ambasciatore dell'Ucraina in Italia Evgheny Perelygin, illustra, in un incontro con i giornalisti italiani, i risultati del colloquio, avvenuto ieri a Kiev, fra il Presidente Petro Poroshenko, e il premier Matteo Renzi, che oggi a Mosca ha invece incontrato il Presidente russo Vladimir Putin a cui ha portato la richiesta dell'Ucraina per la scarcerazione "su base umanitaria" della pilota militare Nadia Savchenko, da più di 980 giorni in sciopero della fame.

"Ci sono delle prospettive per diverse modalità di assistenza militare, perché noi stiamo sviluppando forze di tipo europeo, e l'esempio italiano, come quello di altri paesi europei, può funzionare come modello per l'esercito o la marina militare ucraina", ha dichiarato Perelygin.

L'Ucraina ha anche chiesto a Renzi di sottolineare, nei suoi incontri a Mosca, che gli accordi di Minsk devono essere attuati nella loro interezza e non 'a' la carte'. La situazione sul terreno "è migliorata" rispetto a due settimane fa, ma ancora si registrano violazioni della tregua da parte dei separatisti, con vittime quotidiane sul fronte ucraino (un militare è morto nelle ultime 24 ore). L'Ucraina ha inoltre chiesto a Renzi di condizionare il rilancio del dialogo con Mosca "all'uscita della Russia dall'Ucraina".

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