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Ultrà Juve, Moggi: "Società prigioniere"

16 settembre 2019 | 17.43
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L'ex dg all'AdnKronos dopo l’indagine e gli arresti di capi e principali referenti dei gruppi ultrà bianconeri: "Minacciare incidenti è un vero e proprio ricatto"

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(FOTOGRAMMA)

"Il fatto di minacciare incidenti allo stadio se non vengono accontentati gli ultras è un vero e proprio ricatto che si fa alle società di calcio e quindi non è giusto poi fare multe alle società nel caso in cui avvengono incidenti. Si dovrebbe invece infoltire la curva di polizia per gestire meglio situazione e tutelare le società". Sono le parole dell'ex dg della Juventus Luciano Moggi all'AdnKronos, dopo che capi e principali referenti dei gruppi ultrà bianconeri sono stati arrestati nell’ambito di un’indagine coordinata dalla procura di Torino. "Per me la responsabilità oggettiva funziona poco, le società devono essere protette dalla federazione. Bisogna eliminare le armi di ricatto, quindi penalizzare non le società ma i tifosi. Le società sono un po' prigioniere - ha ribadito Moggi - e poco protette dalla federazione".

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