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Umbria: Paparelli, obiettivo è tornare a crescere, incentivi a chi merita

26 giugno 2015 | 14.48
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Il vicepresidente e assessore al Lavoro regionale parla con Labitalia anche di fondi Fesr e centri per l'impiego

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Fabio Paparelli

"Oggi l’imperativo è quello di tornare a crescere dando fiducia a chi crea valore. Per questo, bisogna sostenere e qualificare il tessuto produttivo dell’Umbria, destinando gli incentivi pubblici alle imprese che meritano perché investono, promuovendo l’innovazione come strumento concreto di cambiamento e semplificazione della vita dei cittadini e che, soprattutto, valorizzano il lavoro". A pochi giorni dal suo insediamento nella carica di vicepresidente e assessore all'Economia e al Lavoro della Regione Umbria, Fabio Paparelli parla con Labitalia delle priorità messe in agenda.

"Ma ciò non basta: dovremo porre al centro della leva dello sviluppo l’identità umbra e le risorse territoriali -spiega- perché è necessario distinguersi per competere a livello globale lavorando sull’internazionalizzazione delle imprese attraverso una vera valorizzazione delle filiere produttive di qualità".

Indispensabile "un’azione contestuale di semplificazione amministrativa e di abbattimento della burocrazia inutile e dannosa", afferma Paparelli che auspica anche "politiche del credito sempre più in linea con gli obiettivi di rilancio del sistema produttivo".

"Sul fronte dei fondi pubblici, in particolare il Fesr con i suoi 357 milioni di euro, di cui circa 200 per le imprese industriali e del terziario di mercato, rappresenterà il principale strumento per dare le gambe a questa scommessa quale fonte principale di finanziamento anche per le politiche del lavoro. In questo senso -osserva Paparelli- sono da rottamare i vecchi modelli concertativi perché si avvii una fase che porti con velocità e capacità decisionale a definire insieme gli obiettivi generali e i rispettivi compiti non tanto la destinazione particolare dei fondi".

"La prossima stagione di Fondi comunitari potrà dare un contributo determinante anche al territorio ternano, duramente provato dalle vertenze industriali tra cui quella fondamentale di Ast, con i 9 milioni e mezzo di euro per l’Agenda urbana di Terni e Narni, gli 8 milioni per le Aree interne di Orvieto e i 7 milioni della Valnerina, oltre ai 16 milioni di euro dei fondi Fesr-Fse previsti per le Aree di crisi industriali compresa quella di Terni e Narni sulla quale intendiamo attivare anche strumenti nazionali", annuncia Paparelli.

Tra le deleghe di Paparelli, c'è anche la formazione professionale. E, tra gli obiettivi principali della legislatura, dice, "c'è il contrasto all’abbandono scolastico, investendo su formazione e inserimento lavorativo, dando continuità alle misure previste da 'Garanzia Giovani'". "Potenziare la formula dei tirocini significa incentivare la filiera formazione-esperienza lavoro-incentivo all’assunzione tale da essere inseriti in un percorso virtuoso e continuativo. La diffusione della conoscenza e della ricerca è̀ una leva per la crescita del sistema".

"Occorre favorire anche l’occupabilità delle persone inattive o disoccupate e quelle che si trovano ai margini del mercato del lavoro, condizione su cui ricadono spesso persone con più di 45/50 anni", sottolinea.

"Lavoreremo sull’inclusione attiva per combattere le povertà delle persone in cerca di lavoro rafforzando le competenze della manodopera e promuovendo l’alta formazione, quella 'smart', legata in particolare ai settori individuati come volano per la crescita, nella convinzione che politiche di sviluppo e politiche del lavoro siano parte di un’unica strategia", spiega.

"Rafforzeremo l’offerta di servizi all’auto-impiego e all’autoimprenditorialità̀, rivolti a supportare lo start-up e il consolidamento dell’attività di business, attraverso l’erogazione integrata e mirata di formazione, consulenza, servizi e accompagnamento all'internazionalizzazione e all’accesso al credito ed alla finanziabilità, anche mediante esperienze di coworking nel caso di liberi professionisti", conclude l'assessore umbro.

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