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Unicef celebra la Giornata internazionale dei lasciti

13 settembre 2015 | 11.34
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(Foto web)

"Scegliendo di fare un lascito all'Unicef si può veramente fare la differenza per quei tanti, ancora troppi, bambini i cui diritti più elementari vengono completamente disattesi, primo fra tutti il diritto a nascere e crescere sani” . Così Giacomo Guerrera, presidente Unicef Italia in occasione della Giornata internazionale dei lasciti che si celebra oggi.

“In questa giornata speciale - prosegue - vogliamo porgere un ringraziamento particolare a tutti gli straordinari donatori che hanno voluto sostenerci attraverso un lascito all’Unicef nel proprio testamento e anche invitare tutte le persone che hanno a cuore i bambini a considerare che con un lascito all’Unicef possono veramente cambiare il loro destino”

I lasciti testamentari in favore dell’Unicef si traducono in azioni concrete a sostegno dell’infanzia nel mondo: vaccinazioni, programmi per la nutrizione, l’istruzione e la protezione di tutti i bambini, ovunque essi siano e di cui l’organizzazione si prende cura, con particolare attenzione ai più vulnerabili, come ad esempio i bambini siriani, vittime ormai da ben cinque anni di un conflitto che sembra non avere mai fine.

In questi giorni - ricorda la nota - i volontari dell’Unicef sono stati presenti per fornire informazioni e donare un piccolo gadget presso le sedi dei Comitati Provinciali per l’Unicef e presso diverse biblioteche, che in tutta Italia aderiscono alla Giornata Internazionale dei Lasciti per sostenere l’Unicef nella sua missione a difesa di tutti i bambini del mondo.

E’ stata realizzata una campagna di informazione su carta stampata e radio, cui testimonial d’eccezione sono state proprio due testatrici per l’Unicef. Una di loro, dopo un viaggio sul campo a vedere i progetti Unicef, così testimonia la sua scelta di fare testamento per l’Unicef: “Seguo l’Unicef da tanti anni nelle sue numerose iniziative e i tanti progetti”, dice Maria Rosaria, sostenitrice dell’organizzazione da diverso tempo.

“Negli ultimi anni, anche dopo il mio viaggio in Bangladesh, si è sempre più rafforzata in me la convinzione di aver fatto la cosa giusta facendo testamento, perché un testamento è importante soprattutto per chi capisce che l’umanità è molto fragile e certe cose che sono scontate per noi, in altri paesi sono invece delle imprese impossibili. Fate testamento per l’Unicef, se potete, se volete. Non è necessario che lasciate tutto il vostro patrimonio. Basta anche un piccolo dono e l’Unicef vi ringrazierà per sempre!", conclude.

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