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Vaccino covid anche in farmacia, la novità in arrivo

21 marzo 2021 | 09.13
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Farmacisti coinvolti nella campagna vaccinale: lo prevede il Decreto Sostegno 2021

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Vaccino anti Covid in farmacia, con i farmacisti coinvolti nella campagna vaccinale del governo. Questa la novità in arrivo prevista nel terzo punto del Decreto Sostegno 2021, approvato lo scorso venerdì in Cdm, al capitolo Salute e Sicurezza. Nel testo, infatti, un "ulteriore finanziamento di 2,1 miliardi per l’acquisto di vaccini e di 700 milioni per l’acquisto di altri farmaci anti-Covid; la possibilità che aziende ed enti del Servizio sanitario nazionale ricorrano allo svolgimento di prestazioni aggiuntive da parte di medici, infermieri e assistenti sanitari dipendenti, anche in deroga ai limiti vigenti in materia di spesa per il personale; il coinvolgimento delle farmacie nella campagna vaccinale; un sostegno al personale medico e sanitario, compreso quello militare; la proroga al 31 maggio 2021 della possibilità di usufruire di strutture alberghiere o ricettive per ospitarvi persone in sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario o in permanenza domiciliare, laddove tali misure non possano essere attuate presso il domicilio della persona interessata".

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Intanto, con l'arrivo del vaccino anti-Covid di Johnson &Johnson in Italia da metà aprile, ecco arrivare anche i primi annunci dalle Regioni. E' il caso del Lazio dove "appena arriverà il vaccino monodose J&J, questo sarà fornito alle farmacie dove sarà anche somministrato", ha infatti assicurato l'assessore alla Sanità della Regione, Alessio D'Amato.

Farmacisti "pronti per un protocollo operativo nazionale"

La decisione del governo viene accolta con "estrema soddisfazione" dai diretti interessati. Per la Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani (Fofi) e la federazione titolari Federfarma, infatti, "questa scelta valorizza la rete delle farmacie e la professionalità dei farmacisti che sono parte integrante del Servizio sanitario nazionale in sinergia con medici, infermieri e tutti gli operatori sanitari del territorio", dichiarano Fofi e Federfarma in una nota congiunta, dicendosi "fin da ora pronte per mettere a punto un protocollo operativo nazionale, forti anche dell'esperienza positiva dei test rapidi in farmacia".

"La rete italiana delle oltre 19mila farmacie pubbliche e private e gli oltre 70mila farmacisti di comunità - sottolineano - hanno dato nel corso della pandemia una risposta efficace, efficiente e continuativa ai bisogni della popolazione e alle esigenze del Ssn, garantendo non soltanto l'assistenza farmaceutica, ma anche nuovi servizi e prestazioni resi necessari dall'emergenza, come l'effettuazione dei tamponi rapidi. In questi mesi difficili, l'impegno di tutti i farmacisti è stato e continua a essere decisivo".

"Per dare il giusto riconoscimento al lavoro dei colleghi collaboratori - precisano - è necessario che si giunga a una positiva conclusione delle trattative per il rinnovo del contratto nel più breve tempo possibile, per far sì che farmacisti e farmacie possano affrontare questo nuovo e importantissimo compito nelle condizioni migliori su tutto il territorio nazionale".

"Mettere a sistema questa rete di professionisti e di presidi sanitari per somministrare il vaccino anti-Covid alla popolazione è un passaggio decisivo e coerente con il Piano vaccinale nazionale del generale Figliuolo, che richiede un ulteriore impegno che sarà assolto con competenza e responsabilità", evidenziano Fofi e Federfarma.

"I farmacisti e le farmacie - concludono - sono orgogliosi di poter dare il proprio contributo alla lotta contro il Covid-19, moltiplicando i punti di vaccinazione per rendere facilmente accessibile al cittadino questo importante servizio che contribuirà a raggiungere in sicurezza e con tempestività la copertura vaccinale della popolazione".

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