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Vaccino Covid, Garattini: "Rifiuto è per ignoranza, come equiparare medico a mago"

13 marzo 2021 | 16.46
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"Quando si è malati si corre a farsi curare quando si sta bene ci si fanno venire idee negazioniste"

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(Afp)

L'onda lunga della sospensione del lotto di vaccino anti-Covid AstraZeneca che sta portando molti cittadini a disdire le prenotazioni per la vaccinazione, e che ha risvegliato le istanze dei No Vax, "è frutto di una mancanza di cultura scientifica. Ci sono state rassicurazioni da parte di Aifa, Oms, Ema, dell'azienda stessa, ma se non ci si fida di nessuno, allora al posto di andare dal medico si potrebbe tranquillamente andare dal mago". Così il farmacologo Silvio Garattini, presidente dell'Istituto Mario Negri, parlando all'Adnkronos Salute.

"Se a scuola si insegnasse più metodologia scientifica, questi discorsi non ci sarebbero - afferma - e tutti saprebbero che non è quasi mai vero che, se una cosa accade dopo un'altra, la prima è la ragione della seconda. Manca una cultura scientifica - ribadisce - e così tutti possono dire quello che vogliono". "Se però non ci si fida più della professionalità e delle competenze altri, allora il medico è come il mago e perché prendere i farmaci quando si sta male? Si potrebbe prendere qualunque altra cosa. Siamo di fronte a una incoerenza - sostiene il farmacologo - perché quando si è malati si corre a farsi curare quando si sta bene ci si fanno venire idee negazioniste".

E ancora: "Stabilire un rapporto causa-effetto è molto complicato - prosegue Garattini - in questo caso è stato giusto ritirare quel lotto, è un atto dovuto e non si può fare diversamente. Anzi dovrebbe essere considerato una cosa positiva perché dimostra che ci sono controlli e le dovute precauzioni".

"Tutti coloro che discutono di questi problemi devono tener presente che ogni giorno in Italia mediamente muoiono circa 2mila persone, che qualcuno muoia in prossimità di una vaccinazione è assolutamente attendibile e non deve destare sorpresa - afferma - perché il vaccino non è contro la morte per qualsiasi ragione, ma contro il Covid. E oggi abbiamo una media di più di 300 morti al giorno per Covid, se tutti fossero vaccinati ci sarebbero oltre 300 morti in meno", conclude.

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