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Valentino, un atto d'amore per la cultura

01 marzo 2021 | 18.12
LETTURA: 3 minuti

Romanticismo punk in bianco e nero per la maison capitanata da Pierpaolo Piccioli con lunghezze mini, cappe e maglieria cut-out

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Un atto d'amore alla cultura, in uno dei luoghi simbolo di Milano e d’Europa, che da mesi è costretto a tenere le porte chiuse ai suoi spettatori a causa del Covid. Ma anche un atto d’amore alla moda, che, per molti aspetti, gravita nello stesso universo fatto di eccellenze e savoir faire unici al mondo. Valentino ha scelto il Piccolo Teatro di Milano per presentare la sua fall winter 2021-2022 intitolata 'Act Collection', mandando un segnale forte e dirompente a uno dei settori che in questo momento sta pagando il prezzo più caro della pandemia.

La collezione disegnata da Pierpaolo Piccioli, per lo più in bianco e nero, spazia da tagli netti geometrici, trasparenze e cut-out, che mettono in risalto forme e silhouette. In passerella spiccano coat a scacchi, minidress, camicie bianche coi colletti a punta e cappe con cristalli. Tra gli accessori immancabili le borsette Roman Stud rivisitate per lei e per lui nei materiali e nei colori. Suggestiva l'atmosfera dello show, con luci basse e le modelle che si muovono sulle note di 'Nothing compares to you' cantata dal vivo e intonate dall'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi con un quintetto d'archi.

“Riaprire un teatro, seppure solo per il tempo di uno show, è un segno forte - sottolinea la maison in una nota -. Punk, quasi: un invito ad aggregazione e condivisione quando queste sono negate. All’interno del Piccolo Teatro di Milano, un luogo che per Milano è simbolico di un modo consapevole e progressista di fare cultura, si materializza con un segno netto e incisivo quella che è oggi l’identità Valentino: insieme sensuale e romantica, nutrita di memorie ma non nostalgica. Una identità che si rispecchia in una nuova generazione”.

In modo del tutto radicale, Piccioli ha voluto così compiere un autentico gesto di moda, lasciandosi guidare dagli squarci di Lucio Fontana con un colpo di forbice che disegna una silhouette cortissima, abbreviata, issata su tacchi altissimi o grossi stivali. Anche i pantaloni maschili sono troncati di netto sopra la caviglia e lo stesso vale per la gonna a pieghe, o per i peacoat e giacche trasformati in piccole cappe, mentre gli abiti da sera sono ridotti a pannelli volanti tenuti insieme da nastri.

Il guardaroba è condiviso da uomini e donne, una scelta sottolineata anche dall’uso limitato dei colori: nero e bianco, intervallato da lampi dorati, tocchi optical di check, maculato e pois. Interessanti le sovrapposizioni di reti, pizzi, superfici lavorate che rivelano invece di nascondere. Non manca il lato punk con le borchie che si moltiplicano sulla punta delle pump color nude, sulle borse Valentino Garavani Rockstud.

Se la sensualità si fa romantica, mai ostentata, l’attitudine è punk borghese mentre i ricami diventano protagonisti della sera e, in modo inaspettato, del daywear. Tra i pattern spiccano motivi optical e forme geometriche, come il macro V optical d’archivio, il macro check grid e i rombi, giocati sui toni del bianco, nero e avorio, che si animano attraverso lavorazioni ad intarsio. Anche il mondo Rockstud si arricchisce nei nuovi e seducenti accessori Alcove, mentre ai piedi scarpe nude, dalla punta borchiata e dai tacchi molto alti contribuiscono a disegnare silhouette femminili e sensuali.

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