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Via tute e pigiami, largo a scarpe e jeans: ecco il guardaroba post-Covid

09 giugno 2021 | 11.54
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Via tute, pigiami, pantofole e largo ai colori brillanti, con un occhio agli anni Ottanta e alla sostenibilità. Sono i trend del guardaroba post-pandemia secondo i dati raccolti dalla fintech Klarna in una ricerca sulle tendenze dei consumi fashion, in occasione del lancio della campagna globale con A$AP Rocky.

Nonostante il consumo digitale abbia registrato crescite da capogiro, il 33% degli intervistati in Italia ha dichiarato di aver messo un freno agli acquisti fashion durante il periodo pandemico. Un dato destinato a cambiare allo scadere delle restrizioni imposte dal Covid-19, tanto che il 60% dei rispondenti è pronto a rimettere mano al portafoglio e a dedicarsi alla moda molto di più che negli ultimi 12/18 mesi, guidato soprattutto dalla voglia di dismettere tute, pantofole e sneaker, gli indumenti più gettonati della pandemia, per tornare a vestirsi bene.

I trend moda del post-Covid mettono sul podio degli item delle compere le scarpe, in pole position nella shopping list moda per il 36% degli italiani; in seconda posizione jeans e magliette per proseguire la tendenza all’insegna della comodità, a pari merito con gli abiti leggeri estivi (25%); medaglia di bronzo per lo sportswear (22%). Poco gettonati, forse perché la fase di transizione è ancora in corso, lingerie (7%), borse a mano e clutch (9%) e party outfit (11%). Ma quale sarà il pezzo forte dell’estate 2021? Secondo la ricerca Klarna, a dominare i mesi estivi sarà il colore: ben il 42% degli intervistati pensa che i vestiti colorati siano il “must have” dei mesi a venire e quasi un italiano su due (43%) dichiara di essere più propenso a indossare colori rispetto al passato. Dato che spicca in particolare nei giovanissimi, toccando la cifra tonda (50%).

Ma nell’estate 2021 ci sarà anche il tempo per il revival. Sembra molto probabile un ritorno in auge dei pantaloni 'baggy' – ben il 31% degli intervistati spera infatti in questo flashback. C’è chi auspica anche il riaffermarsi della vita bassa (21%), mentre un buon 19% del campione riesumerebbe i comodi leggings. Se si guarda al passato, le decadi più gettonate sono sicuramente gli epici anni ‘80 – selezionati come decade fashion a cui tornare dal 28% degli italiani – a cui seguono gli anni ‘90 in doppia versione: c’è chi spera nel ritorno della techno (23%), mentre un più timido 22% rimpiange il grunge.

Non solo colore, anche pattern: sono i fiori a dominare la scena estiva del 2021, preferiti dal 34% del campione, seguiti da fantasie astratte (27%) e dalle intramontabili righe (23%). Non trovano il successo del pubblico nell’era della moda post-pandemica le fantasie foulard (7%), tessuti insoliti (11%) e decade anche l’animalier (13%).

La pandemia ha reso gli italiani più consapevoli anche nello shopping. Il 32% degli intervistati dichiara di selezionare sempre più spesso, per i propri acquisti, brand sostenibili. C’è anche chi dà nuova vita e usa in maniera più estensiva i propri vestiti (22%) o chi decide di acquistare capi di “seconda mano” (5%). Interessante il dato circa la volontà di mantenere un approccio sostenibile agli acquisti fashion: ben l’89% assicura di voler proseguire con questo comportamento virtuoso anche dopo la fine del Covid.

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